Ciclovia del Garda, adesso è scontro totale. Riva scrive a Fugatti: "Non ci assumeremo alcuna responsabilità. L'opera sarà sempre e per intero in carico alla Provincia"
"Ribadiamo formalmente - questo l'estratto più significativo del testo della nota ufficiale del sindaco Zanoni inviata a Fugatti e Martorano - che nessun tratto della Ciclovia sarà preso in carico dal Comune di Riva del Garda, che non si assumerà quindi alcuna responsabilità gestionale o manutentiva, ordinaria o straordinaria. La responsabilità completa dell'intera opera, in tutte le sue fasi manutentive e gestionali dovrà rimanere in capo alla Provincia Autonoma di Trento"

RIVA DEL GARDA. Dalla polemica, con diversità di vedute (opposte) allo scontro. Ormai totale, senza possibilità alcuna di convergenza.
Il messaggio è chiaro, scritto nero su bianco e porta la firma del primo cittadino. E può essere sintetizzato in poche parole: siamo contrari alla Ciclovia del Garda, non ce ne occuperemo mai e, se la Provincia vuole continuare nella realizzazione dell'opera, poi dovrà occuparsi di tutto quanto la riguarda.
Quello che Alessio Zanoni aveva già detto e ripetuto più volte, a suon anche di mozioni, per cinque anni da consigliere d'opposizione, adesso lo ha ribadito da primo cittadino di Riva del Garda.
Con tanto di comunicazione ufficiale inviata sia al Governatore provinciale Maurizio Fugatti che al direttore generale del dipartimento infrastrutture della Pat Luciano Martorano, dopo le risposte - considerate "non soddisfacenti" - ricevute dal commissario straordinario per l'opera Francesco Misdaris in seguito ad una prima missiva inviata dallo stesso sindaco.
"Ribadiamo formalmente - questo l'estratto più significativo del testo della nota inviata a Fugatti e Martorano - che nessun tratto della Ciclovia sarà preso in carico dal Comune di Riva del Garda, che non si assumerà quindi alcuna responsabilità gestionale o manutentiva, ordinaria o straordinaria. La responsabilità completa dell'intera opera, in tutte le sue fasi manutentive e gestionali dovrà rimanere in capo alla Provincia Autonoma di Trento".
Il concetto non è nuovo, ma adesso vi sono anche i crismi dell'ufficialità e, soprattutto, il messaggio è netto. Nessuna possibilità di "trattiva", di trovare un accordo, di mediare. Riva del Garda dice "no", in via definitiva, alla Ciclovia, un'opera fortemente voluta dalla Provincia Autonoma di Trento ed elogiata, recentemente, anche dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: a fine aprile, durante il tour elettorale pre amministrative, il segretario leghista aveva visitato personalmente, accompagnato dai vertici provinciali, il tratto dell'opera già realizzato.
"È una bellissima struttura che fa venire voglia di andare in bici anche a uno come me, che ciclista non è. Ma soprattutto porta turismo, lavoro, denaro. L’obiettivo è chiudere l’anello ciclabile attorno al lago e ci stiamo investendo centinaia di milioni da Nord a Sud" aveva dichiarato Salvini.
Per Zanoni è e sarà "no" comunque: il sindaco recentemente ha risposto anche in consiglio comunale all'interrogazione presentata dalla consigliera Maria Pia Molinari ribadendo, anche nell'aula di Palazzo Pretorio, che "nessuna responsabilità gestionale o manutentiva, né ordinaria né straordinaria per il tratto Limone - Riva".
Il motivo? Nella lettera inviata in Provincia, il primo cittadino gardesano ribadisce che "si conferma inoltre quanto da sempre noi andiamo sostenendo, e ad oggi a maggior ragione confermato dalla scelta ormai irreversibile effettuata della Regione Lombardia, scelta che considera l’intermodalità con il lago l’unica via attualmente percorribile per dare una risposta seria, rispettosa dell’ambiente e della sicurezza, oltre che della sostenibilità complessiva dell’opera in oggetto. Richiediamo quindi con forza che tale previsione venga accolta. A maggior ragione dopo quanto affermato a mezzo stampa anche da altri sindaci del basso lago".
A sostegno della linea adottata dall'amministrazione arrivano anche le parole di Loredana Mascaro, consigliera di Campobase - Noi per Riva e presidente della commissione comunale mobilità e ambiente.
"Ciclovia del Garda: il coraggio della coerenza - scrive la consigliera rivana sui propri canali ufficiali -. Grazie al Sindaco Alessio Zanoni per aver scelto la responsabilità e grazie al Coordinamento ambientale e al comitato Sal, che da sempre si battono per la tutela del nostro magnifico territorio. La sicurezza e la tutela del nostro territorio non sono oneri da "scaricare" su chi, con coerenza, si è sempre opposto a un'opera che presenta criticità evidenti. Le alternative esistono. La sponda lombarda ha già fatto la sua scelta. Ora è tempo che anche la Provincia di Trento ascolti il grido d'allarme lanciato dal Coordinamento ambientale e da numerosi tecnici: un appello che trova pieno sostegno istituzionale. Non è immobilismo. E' visione. E' difesa del paesaggio, della sicurezza, della coerenza amministrativa".












