"No a nuovi centri d'accoglienza in città. Ianeselli la smetta di fare lo statista e l'albergatore per chi non ha rispetto delle regole e di Trento"
Usa parole durissime il capogruppo leghista in consiglio comunale Devid Moranduzzo nei confronti del primo cittadino del capoluogo: "Non permetteremo che la nostra città diventi il terreno di scontro per le utopie della sinistra: Ianeselli chiede nuove competenze solo perché vuole avere le mani libere per aprire nuovi centri e nuove strutture di accoglienza sul territorio comunale. Noi diciamo un NO categorico a questa deriva"

TRENTO. La Lega va all'attacco del sindaco di Trento Franco Ianeselli: il capogruppo in consiglio comunale Devid Moranduzzo usa parole durissime nei confronti del primo cittadino del capoluogo e difende a spada tratta il modello adottato dal Governatore Fugatti.
L'esponente del Carroccio ribadisce poi il "No" (scritto maiuscolo) a nuovi centri d'accoglienza in città dove sono concentrati tutti i migranti che giungono in Trentino, visto che la Giunta Provinciale - come è noto - ha abbandonato, ormai da anni, la politica dell'accoglienza diffusa sull'intero territorio trentino.
"Ianeselli vuole pieni poteri sui migranti? La realtà lo smentisce: Trento non può ospitare nuovi centri d'accoglienza. La Lega dice No" esordisce l'esponente del Carroccio, che accusa il sindaco di "giocare a fare lo statista" e poi fa riferimento a quanto accaduto nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio a "Casa San Giovanni" con un ospite, un senza fissa dimora di nazionalità nigeriana, che ha distrutto porte e finestre della struttura (Qui articolo).
"La sortita del Sindaco Ianeselli - prosegue la nota del capogruppo leghista a Palazzo Thun -, che chiede alla Provincia di delegare al Comune la gestione delle risorse e delle competenze sull'accoglienza, è una provocazione ideologica che nasconde un pericolo concreto per i cittadini. Mentre il Sindaco gioca a fare lo statista, la cronaca lo riporta brutalmente alla realtà: proprio ieri, presso il dormitorio "Casa San Giovanni", un ospite ha devastato la struttura, distruggendo arredi e finestre dopo appena una notte di accoglienza. E' questo il modello di gestione "autonoma" che Ianeselli vorrebbe potenziare o finanziare con i soldi dei contribuenti?".
E, dunque, totale appoggio (e non è scontato, visto quanto sta accadendo - a livello nazionale - proprio in queste ore all'interno della Lega) a Fugatti e alla Giunta guidata dal Governatore aviense e ancora attacchi a Ianeselli con l'invito a utilizzare meglio la Polizia Locale Trento Monte Bondone anziché "di sognare di fare l'albergatore per chi non ha il minimo rispetto per le nostre regole e la nostra città".
“Il Gruppo consiliare della Lega sostiene con forza la linea della fermezza e del rigore portata avanti dalla Provincia Autonoma di Trento a guida Fugatti - prosegue Moranduzzo -. Non permetteremo che la nostra città diventi il terreno di scontro per le utopie della sinistra: Ianeselli chiede nuove competenze solo perché vuole avere le mani libere per aprire nuovi centri e nuove strutture di accoglienza sul territorio comunale. Noi diciamo un NO categorico a questa deriva. La realtà è semplice: più si aprono queste strutture, più aumenta il rischio che vi entrino persone poco raccomandabili che portano degrado e creano pesanti disagi a tutte le zone limitrofe, minando la serenità di chi in quei quartieri ci vive e lavora. Trento ha già dato il massimo e non può permettersi nuovi poli d'accoglienza che metterebbero a rischio la vivibilità della nostra comunità, dal Centro Storico fino all'ultima delle nostre circoscrizioni. Il Sindaco smetta di cercare nuove deleghe e inizi a usare seriamente i poteri che ha già: la Polizia Locale e la sicurezza urbana sono sotto la sua diretta responsabilità. Valorizzare il nostro Corpo di Polizia - composto da professionisti d'eccellenza che oggi hanno dovuto ancora una volta rimediare ai danni altrui - significa dare loro ordini chiari, strumenti e una copertura politica forte per presidiare il territorio, invece di sognare di fare l'albergatore per chi non ha il minimo rispetto per le nostre regole e la nostra città".












