Tensione alle stelle in Fratelli d'Italia. Gerosa risponde ad Ambrosi: "Come ad Affari Tuoi, non accetto il "pacco" della "dottoressa", rifiuto l'offerta e vado avanti"
La deputata, che ha comunicato di essersi fatta di lato per non "dividere", aveva invitato l'assessora provinciale a compiere un passo indietro per motivi di "tempo" e "responsabilità politica e morale". In buona sostanza per evitare pericolosi "conflitti d'interesse" sottolineando che " chi ricopre incarichi apicali ha il dovere, se occorre, di sacrificare anche le proprie aspirazioni personali"

TRENTO. Poche ma sferzanti righe per rispedire al mittente qualsiasi "consiglio" o "invito", che dir si voglia, ribandendo di essere pienamente convinta di andare per la propria strada e di non aver bisogno del parere di chi sceglie la via della nota stampa anziché quella del telefono.
Francesca Gerosa non ha nessuna intenzione di ritirare la propria candidatura al ruolo di massimo dirigente trentino del partito meloniano.
La deputata Alessia Ambrosi le aveva chiesto pubblicamente di fare un passo indietro. Affermando che "guidare territorialmente il primo partito italiano - sottolinea la deputata - richiede molto tempo a disposizione, dedizione e un impegno straordinario. Al tempo stesso, chi ricopre incarichi apicali ha il dovere - e la responsabilità politica e morale - se occorre di sacrificare anche le proprie aspirazioni personali per creare spazio, opportunità e agibilità politica per tutta la base, affinché nessuno si senta escluso e tutti possano contribuire al progetto comune" (Qui articolo).
Ebbene, la risposta dell'ex vice presidente della Provincia non si è fatta attendere.
"Ho letto con attenzione il comunicato a firma dell'onorevole Alessia Ambrosi - scrive Francesca Gerosa in una nota ufficiale - attraverso il quale mi chiede, con infiocchettamenti vari, di ritirare la mia candidatura alla presidenza di Fratelli d'Italia per il congresso di sabato. Nel constatare che forse usare il telefono sta passando di moda, ammetto che ci ho ragionato quanto basta e, pensando alla famosa trasmissione televisiva "Affari tuoi", nel non accettare il "pacco" ringrazio la "dottoressa", rifiuto l'offerta e vado avanti".
Domani, sabato 29 novembre, sarà dunque Gerosa vs Zanetti e, nonostante qualche tentativo di distensione "di facciata", il partito è estremamente diviso. Non "appare", perché la realtà è che domani il rischio concreto è quello di trovarsi con un nuovo presidente eletto da una maggioranza risicata.
E, attenzione, perché un successo anche di Francesca Gerosa (che è indubbiamente favorita) con un consenso del 70% metterebbe in luce il fatto che una parte considerevole del partito non concorda con la linea politica. Insomma, alle urne il responso, ma le premesse sono quantomeno "complicate" per il partito di Giorgia Meloni che, in tutto il Nord Est, soffre ancora - e non poco - il fatto di essere la seconda forza del centro destra alle spalle della Lega che, nei vari territori, può contare su diverse figure - Zaia, lo stesso Fugatti, Fedriga - estremamente apprezzate


















