Contenuto sponsorizzato
Trento
26 novembre | 12:58

"Per garantire la vicepresidenza di Gerosa, il partito ha perso tre consiglieri e rinunciato ad un assessorato". Zanetti attacca la governance di Fdi in vista del congresso

"I fatti dicono che, per garantire la sua vicepresidenza, pur prevista dagli accordi, Fratelli d’Italia ha rinunciato a un altro assessorato e soprattutto ha perso tre consiglieri. È stato un prezzo politico enorme, che ha ridotto la nostra forza e la nostra rappresentanza. Di fatto, il partito è diventato un piccolo sistema orbitante attorno a un unico ruolo istituzionale, un "atomo" politico in cui tutto ruotava attorno all’assessorato, alla persona e alle sue posizioni. Questo modello non ha rafforzato il partito. Lo ha schiacciato. Lo ha reso dipendente"

TRENTO. E' un attacco durissimo, frontale, quello che Cristian Zanetti, candidato alla Presidenza di Fratelli d'Italia del Trentino sferra all'assessora provinciale (ed ex vice presidente della Giunta) Francesca Gerosa, l'altra candidata al ruolo di massimo dirigente del partito meloniano e all'attuale governance locale, compreso - senza seppur nominarlo - il coordinatore regionale Alessandro Urzì.

 

E il passaggio, estremamente significativo, è racchiuso nel secondo paragrafo della nota stampa, diffusa da Zanetti, che accusa chi ha gestito le operazioni in chiave provinciale di aver fatto tutto questo per tutelare l'assessora, la persona e le sue posizioni. E, così facendo, di aver clamorosamente indebolito Fratelli d'Italia.

 

"Voglio essere chiaro su un altro punto ancora più importante: il ruolo di Fratelli d’Italia nella coalizione. Quando la collega Gerosa sostiene che io vorrei trasformare il partito in un satellite della coalizione, afferma l’esatto contrario della realtà - scrive Zanetti -. I fatti dicono che, per garantire la sua vicepresidenza, pur prevista dagli accordi, Fratelli d’Italia ha rinunciato a un altro assessorato e soprattutto ha perso tre consiglieri. È stato un prezzo politico enorme, che ha ridotto la nostra forza e la nostra rappresentanza. Di fatto, il partito è diventato un piccolo sistema orbitante attorno a un unico ruolo istituzionale, un "atomo" politico in cui tutto ruotava attorno all’assessorato, alla persona e alle sue posizioni. Questo modello non ha rafforzato il partito. Lo ha schiacciato. Lo ha reso dipendente".

 

L'ex consigliere comunale, che non si è candidato alle elezioni dello scorso maggio, presenta poi la sua "idea" di partito, di come intenderà "gestire" Fratelli d'Italia se vincerà l'elezione.

 

"Questa fase congressuale ha finalmente aperto un dibattito reale sulle idee, sul modello di partito che vogliamo costruire e sul ruolo che Fratelli d’Italia deve avere all’interno della politica trentina - spiega Zanetti nella sua nota ufficiale -. Io sento il dovere di parlare con la massima sincerità ai nostri iscritti e ai nostri elettori, perché oggi abbiamo davanti un passaggio decisivo. Il partito per essere riconosciuto e per crescere necessita di confronto, condivisione e partecipazione, gli elettori devono riconoscere un partito presente sui loro territori e in ascolto. delle loro istanze. Il ruolo del presidente deve essere quello di parlare con il partito e nel partito, solo così potrà rappresentarlo concretamente, non deve essere il portavoce di se stesso e delle proprie esigenze, non deve arroccarsi nella difesa degli interessi di poche unità di militanti. Il presidente deve essere il garante dell'unità e dell’identità politica del partito e non l’amministratore di un gruppo ristretto".

 

Zanetti spiega poi che la sua candidatura è nata dalla "spinta" di tanti iscritti che auspicano un cambio di marcia. E non manca la critica per aver istituito un seggio a Rovereto senza però aver previsto un momento di confronto tra i candidati anche nella città della Quercia.

 

"Il sostegno che sto ricevendo in queste settimane - fatto di telefonate, incontri, messaggi, disponibilità spontanee - mi conferma che tanti militanti - aggiunge Zanetti -, amministratori e iscritti desiderano un cambiamento vero, un partito più aperto e più partecipato. È da loro che ho tratto la forza per aprire un dibattito che molti ritenevano impossibile. La mia non è una candidatura costruita nei corridoi, ma tra le persone. È a loro che va il mio ringraziamento più sincero. Il congresso si svolgerà a Trento, che rimane il luogo del dibattito, del confronto diretto tra i candidati e dell’esposizione delle linee politiche - spiega -. È lì che - pur in un tempo non lunghissimo - chi vorrà potrà ascoltare le nostre tesi, le nostre idee e la nostra visione per il futuro del partito. Diverso è il caso del seggio distaccato di Rovereto, dove si potrà solo votare, senza alcuna possibilità di ascoltare i candidati e senza alcun momento di confronto. Capisco l’intenzione di
facilitare la partecipazione, ma questo modello rischia di ridurre una parte dei nostri iscritti a votare “al buio”, basandosi solo su notizie di stampa o informazioni indirette. Io credo che un partito che vuole crescere debba fare l’opposto: deve creare spazi di confronto, non limitarli; deve accompagnare gli iscritti alla consapevolezza, non alla semplice espressione di una preferenza. Nel futuro dovremo trovare soluzioni più equilibrate: mantenere l’accessibilità al voto, ma garantire a tutti - non solo a chi riesce a raggiungere Trento - la possibilità di ascoltare, capire, intervenire. Il mio impegno è chiaro: riportare la partecipazione al centro della vita del partito".

 

Infine lo sguardo al futuro. "Il congresso non è una resa dei conti - conclude -. È un passaggio di maturità politica. Io sono pronto a guidare Fratelli d’Italia verso una stagione di crescita, credibilità e unità. Una stagione in cui il partito torni a essere una forza trainante della politica trentina, con piena dignità e autonomia, senza più modelli che lo schiacciano su un’unica figura o lo trasformano in un elemento accessorio della coalizione"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 24 aprile | 07:08
Il dramma nella serata di ieri, l'allarme è stato lanciato dai famigliari. L'uomo aveva appena acquistato il tornio e lo stava sistemando in [...]
Cronaca
| 24 aprile | 06:00
La denuncia di Verdi e ambientalisti: "Due mesi dopo i giochi, non resta nulla se non una sacco di spese e costi fuori controllo"
Cronaca
| 23 aprile | 19:59
Da quando è stato sostituito con una struttura nuova, moderna e accogliente, il bivacco "Fiamme Gialle", realizzato nel 1958 dalla Guardia di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato