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Trento
27 novembre | 18:26

Il congresso di Fratelli d'Italia. Ambrosi: "Mi sono fatta di lato per non dividere. Anche Gerosa faccia un passo indietro: guidare il partito richiede tanto tempo"

"Guidare territorialmente il primo partito italiano - sottolinea la deputata - richiede molto tempo a disposizione, dedizione e un impegno straordinario. Al tempo stesso, chi ricopre incarichi apicali ha il dovere - e la responsabilità politica e morale - se occorre di sacrificare anche le proprie aspirazioni personali per creare spazio, opportunità e agibilità politica per tutta la base, affinché nessuno si senta escluso e tutti possano contribuire al progetto comune"

TRENTO. Ha scelto, alla fine, di non correre per la poltrona di Presidente provinciale di Fratelli d'Italia "per evitare che una mia discesa in campo potesse essere interpretata come elemento divisivo o personalistico".

 

E, contestualmente, la deputata trentina Alessia Ambrosi, chiede anche all'assessora provinciale Francesca Gerosa di rinunciare alla "contesa" perché "da chi ricopre ruoli apicali, è giusto attendersi generosità e buon esempio per un progetto inclusivo".

 

Sottolineando come "guidare territorialmente il primo partito italiano richiede molto tempo a disposizione, dedizione e un impegno straordinario. Al tempo stesso, chi ricopre incarichi apicali ha il dovere - e la responsabilità politica e morale - se occorre di sacrificare anche le proprie aspirazioni personali per creare spazio, opportunità e agibilità politica per tutta la base".

 

In buona sostanza l'auspicio dell'onorevole Ambrosi è quello di non arrivare con due candidati alla votazione di sabato per evitare "pericolose" divisioni (che a Roma verrebbero decisamente "mal digerite") e, dunque, di convergere su Cristian Zanetti, che non ha ruoli politici e, dunque, potrebbe dedicarsi esclusivamente al partito, senza poi avere "problemi" legati alla posizione ricoperta.

 

"Sabato si voterà per eleggere il Presidente Trentino di Fratelli d'Italia - scrive la deputata trentina in una nota ufficiale -. Ho partecipato con entusiasmo al tesseramento, contribuendo con centinaia di nuove adesioni e mettendo questo lavoro a disposizione del partite e della nostra leader e premier Giorgia Meloni. Pur essendo l'esponente trentina più votata di Fratelli d'Italia, ho scelto come è noto di compiere un passo di lato per evitare che mia discesa in campo potesse essere interpretata come elemento divisivo o personalistico. Ho anteposto cioè l’unità a legittime ambizioni, nella convinzione che un congresso debba essere un’occasione di sintesi e non di scontro. In questo spirito, continuo ad augurarmi che soprattutto chi ricopre ruoli istituzionali di grande prestigio e responsabilità sappia compiere gesti di maturità politica e di generosità verso il partito. Proprio chi possiede competenza, visione e capacità amministrativa, come senza dubbio Francesca Gerosa, ha la possibilità di dimostrare la forza e la generosità necessarie per favorire scelte che mettano al centro la crescita complessiva della nostra comunità politica, il grande potenziale dei militanti e la necessità di una reale unità del partito a livello locale".

 

Poi Alessia Ambrosi spiega anche il perché del suo "consiglio". Che è anche la sua speranza.

 

"Guidare territorialmente il primo partito italiano - prosegue - richiede molto tempo a disposizione, dedizione e un impegno straordinario. Al tempo stesso, chi ricopre incarichi apicali ha il dovere - e la responsabilità politica e morale - se occorre di sacrificare anche le proprie aspirazioni personali per creare spazio, opportunità e agibilità politica per tutta la base, affinché nessuno si senta escluso e tutti possano contribuire al progetto comune. Fratelli d’Italia è un grande partito plurale, radicato nella partecipazione. Non appartengono alla nostra storia né alla nostra identità categorie divisive come “parti sane” e “parti non sane”, come si è sentito dire in questi giorni: nel nostro movimento non ci sono nemici interni, e nemmeno avversari. L’unico avversario politico - non dimentichiamolo mai - resta la sinistra che va a braccetto col Movimento 5 Stelle. Fra di noi esiste solo una comunità che vuole e ha diritto di crescere insieme".

 

Infine il richiamo all'ambito nazionale, invitando alla "responsabilità e non alla contrapposizione".

 

"Il modello da seguire è perciò ancora una volta come sempre quello di Giorgia Meloni - conclude -: sobrietà, concretezza, rispetto, zero personalismi e zero prove muscolari. La nostra linea nazionale è vincente proprio perché parla di contenuti, serietà e responsabilità: è questo l’esempio che dobbiamo portare anche in Trentino, oltre le legittime e condivisibili richieste di incarichi, dimostrando che la nostra classe dirigente è matura, forte e capace di mettere il bene del partito davanti a tutto, anche davanti a noi stessi, come spero, in questa circostanza, di aver dimostrato con il mio comportamento. Abbiamo oggi perciò l’occasione storica - dopo le troppe divisioni del passato - di convergere anche qui in Trentino su un percorso realmente unitario, che renda Fratelli d’Italia anche a livello locale un partito inclusivo, competitivo e radicato. È insomma il momento della responsabilità, non della contrapposizione. Io continuerò a dare il mio contributo con lealtà, spirito costruttivo e sempre crescente determinazione".

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