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Belluno
21 maggio | 12:19

Cabinovia di Socrepes: Saldini commissario straordinario. Avs: “Occorre una mobilità sostenibile e non questa infrastruttura". Presentata interrogazione a Salvini

Tra le opere olimpiche più discusse c’è la cabinovia Cortina-Socrepes, per la cui realizzazione in tempi rapidi è stato ora nominato commissario straordinario l’amministratore delegato di Simico. Sulla decisione interviene Alleanza Verdi e Sinistra, tramite la deputata Zanella: “ho presentato un'interrogazione al ministro Salvini per sapere perché non si andò avanti con una nuova gara” dopo che l’ultima fu annullata proprio da Simico

CORTINA D’AMPEZZO “Per realizzare la sciagurata cabinovia per il Socrepes occorre solo un mago, non un commissario straordinario come prevede il dl Infrastrutture approvato dal Consiglio dei ministri”. Così Luana Zanella, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, commenta l’approvazione del decreto legge che conferisce a Fabio Saldini, amministratore delegato della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 (Simico), il titolo di commissario straordinario per alcune opere olimpiche, tra le quali la controversa cabinovia.

 

Il dl Infrastrutture “per sbloccare cantieri e semplificare procedure” (così lo descrive il Ministero sul sito) è stato approvato lunedì in Consiglio dei ministri. L’obiettivo, scrivono, è imprimere un’accelerazione alla realizzazione di infrastrutture chiave, ottimizzare la gestione dei contratti pubblici, assicurare l'efficienza del sistema dei trasporti e valorizzare il demanio. Tra gli interventi interessati il ponte sullo stretto, GP Formula 1, contratti pubblici, autotrasporto, motorizzazione civile, concessioni autostradali, ordinamento portuale, trasporto aereo e ferroviario e, appunto, Milano Cortina 2026.

 

Cosa prevede il decreto sul fronte olimpico? Per accelerare i tempi di realizzazione delle opere, l'amministratore delegato di Simico Fabio Saldini è stato appunto nominato Commissario straordinario per alcuni interventi strettamente funzionali ai giochi. In particolare, per quanto riguarda il Veneto gli interventi coinvolgono la nuova opera di presa idrica dal fiume Boite a Cortina, finalizzata a integrare le risorse naturali con neve programmata, e l’impianto a fune di Socrepes.

 

Impianto, quest’ultimo, rispetto al quale sono già note diverse criticità di carattere idrogeologico, visto che alcuni piloni, la stazione intermedia di Mortisa e quella di arrivo a Socrepes sono progettati su un versante fortemente instabile. Ma non è l’unico aspetto a generare perplessità. “Fabio Massimo Saldini dimentica - prosegue infatti Zanella - di essere stato proprio lui ad annullare l’ultima gara per una fuga di notizie che ‘provvidenzialmente’ ha portato alla scelta di una via emergenziale per realizzare l’opera, saltando tutte le procedure”. Solo pochi mesi fa, infatti, Simico aveva annullato la gara per la realizzazione dell’impianto a seguito delle notizie di stampa, indicanti i nomi delle ditte che avrebbero partecipato per la prequalificazione. “È una nuova brutta forzatura - continua la deputata - e non c'è nessun buon motivo di ricorrere a un commissario straordinario per un'opera devastante alla pendici delle Tofane la cui realizzazione è prevista dopo la chiusura dei giochi olimpici, dunque inutile. Occorre una mobilità sostenibile e non questa infrastruttura, contro la quale dovrebbe mobilitarsi il Comune di Cortina che diventerà responsabile della gestione di tutto il grave fardello quando Simico cesserà di esistere, il 31 dicembre 2026”.

 

Zanella ha dunque presentato un'interrogazione al ministro delle infrastrutture Matteo Salvini per sapere perché non si andò avanti con una nuova gara. Inoltre, informa che da Innsbruck, dove si è tenuta la 25esima edizione di Interalpin, la fiera internazionale dedicata alle tecnologie funiviarie e alpine, “pare non ci siano aziende interessate al progetto Apollonio-Socrepes che deve essere realizzato, secondo Simico e il Mit, con tempi lampo”.

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