"Come abbia fatto a resistere resterà un mistero", il cane Macchia torna a casa dopo 8 mesi nei boschi: "La sua? Una storia incredibile"
"Stanotte abbiamo catturato Macchia, la cagnolina che da 8 mesi girava sui monti senza lasciarsi prendere, evitando ogni persona e sguardo. Come abbia superato l' inverno resterà un piccolo mistero". Il racconto del recupero: "È sempre emozionante mettere in sicurezza una creatura, ma alcune storie sono così incredibili da non riuscire quasi a rendersi conto che finalmente è tutto realtà"

SONDRIO. Era scomparsa da agosto 2023, la cagnolina Macchia, recuperata dopo ben 8 mesi trascorsi nei boschi della Valmalenco. "Come abbia superato l'inverno resta un mistero", scrivono i proprietari, che sui social hanno annunciato il ritorno a casa dell'animale, rivelando una storia che ha (davvero) dell'incredibile.
Otto lunghi mesi, quelli vissuti dai proprietari che, se in un primo momento l'avevano data per morta, hanno mantenuto accesa la speranza nel tempo grazie alle tante segnalazioni ricevute dagli escursionisti. La zona era stata infatti tappezzata di volantini, con tanto di numero di telefono: da agosto 2023, dopo un primo periodo di 'silenzio', sono giunte diverse chiamate da chi, vedendo Macchia nei boschi, ne segnalava il passaggio.
Dopo diverso tempo trascorso all'insegna di "vane ricerche", a segnalarne ancora la presenza una fototrappola piazzata in quota, che l'aveva immortalata nei boschi della Valmalenco a metà dicembre, mostrandola in buona salute, nonostante la vita "allo stato brado".
Finalmente, negli scorsi giorni la lieta notizia: "Stanotte abbiamo catturato Macchia - si legge in un post diventato nel giro di poco virale su Facebook -. La cagnolina che da 8 mesi girava sui monti senza lasciarsi prendere, evitando ogni persona e sguardo. Come abbia superato l' inverno resterà il suo piccolo mistero".

E proseguono: "Avvistata per la prima volta a dicembre immortalata da una fototrappola, in questi mesi ogni tanto compariva per poi sparire nuovamente. E' stato fatto un intenso lavoro per fidelizzarla a una zona, a un punto cibo e finalmente poterla recuperare".

Il recupero è infine avvenuto grazie ad una gabbia-trappola, che ha consentito di riportarla a casa: "È sempre emozionante mettere in sicurezza una creatura - concludono - ma alcune storie sono così incredibili da non riuscire quasi a rendersi conto che finalmente è tutto realtà".














