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Trento
26 marzo | 10:44

Con il braccialetto elettronico addosso, prima cerca di investire un uomo e poi fugge nei boschi. Rintracciato e arrestato un 33enne

Il 33enne aveva cercato in tutti i modi di far perdere le proprie tracce: si accampava in zone boschive cambiando frequentemente posizione per non essere individuato. Oggi la sua fuga è terminata nel momento in cui, accerchiato da personale della squadra mobile, è stato catturato a Mezzocorona

Con il braccialetto elettronico addosso, prima cerca di investire un uomo e poi fugge nei boschi
Foto d'archivio

TRENTO. E' stato rintracciato ed arrestato negli scorsi giorni, un 33enne di origini bresciane resosi responsabile di una tentata rapina e aggressione avvenuta la sera del 10 dicembre scorso.

 

I fatti risalgono, per l'appunto, a qualche mese fa, quando marito e moglie, di rientro da un viaggio all’estero, avevano parcheggiato il proprio camper nei pressi della stazione ferroviaria di Villazzano. Tornato a riprenderlo, il proprietario aveva però notato una donna che scendeva dal mezzo.

 

Prontamente presa per il cappuccio per fermarla, la donna ha cominciato ad urlare e a colpire l'uomo alla testa con diversi pugni, dandosela a gambe. Pochi attimi dopo, anche un'auto si è portata sul posto, investendo prima il camper e poi (quasi) anche il proprietario del mezzo che, fortunatamente, è riuscito a mettersi in salvo.

 

Dopo la chiamata ai soccorsi, tempestivo l'arrivo delle forze dell'ordine che, rintracciata l'autrice del tentato furto, 38enne pluripregiudicata di origine padovana, l'hanno condotta negli uffici della polizia di Stato. Grazie agli accertamenti, è stato poi possibile rintracciare anche l'uomo alla guida dell'auto: un 33enne pluripregiudicato, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, che in quel momento era agli arresti domiciliari, con tanto di braccialetto elettronico rimosso dopo la tentata aggressione facendo perdere le proprie tracce. 

 

Si tratta di un individuo appartenente alla “banda dei bancomat”, che l’anno scorso, unitamente ad altri complici, poi tutti arrestati, aveva messo a segno diversi colpi. Sulla base delle risultanze probatorie acquisite dopo lunghe e scrupolose attività investigative, è stato emesso il provvedimento cautelare eseguito oggi, 26 marzo.

 

L'arrestato, infatti, per sfuggire alla giustizia, aveva cercato in tutti i modi di far perdere le proprie tracce: si accampava in zone boschive cambiando frequentemente posizione al fine di non essere individuato. Oggi la sua fuga è terminata nel momento in cui, accerchiato da personale della squadra mobile, è stato catturato a Mezzocorona e condotto in carcere. 

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