Dei 'crateri' sul ghiacciaio Mandrone sull'Adamello: l'immagine impressionate, ecco di cosa si tratta
La foto pubblicata dalla Commissione glaciologica della Sat mostra la situazione in cui si trova il più esteso corpo glaciale d'Italia. Ferrari: "Così l'arretramento è destinato a proseguire più velocemente"

TRENTO. Non si fermano i fenomeni di crolli circolari. E' un'immagine impressionante quella che è stata pubblicata nelle scorse ore dalla Commissione Glaciologica della Sat e che mostra la situazione in cui si trova la fronte del ghiacciaio Mandrone sull'Adamello.
La superficie diventa sempre più morbida, più grigia, cattura il calore del sole, delle rocce e rilascia acqua. La situazione del ghiacciaio del Mandrone era stata descritta lo scorso anno dalla Carovana dei Ghiacciai di Legambiente. Il più esteso corpo glaciale d’Italia, era stato spiegato, dal 2015 ad oggi registrava “una perdita di 50 ettari di superficie (pari a 70 campi da calcio).
Quello dei crolli, comunque, “E' un fenomeno che sta andando avanti da ormai qualche anno – spiega il glaciologo e presidente della Sat, Cristian Ferrari – e la stessa situazione purtroppo la troviamo anche in altri ghiacciai. La fronte diventa pianeggiante, c'è il passaggio di acqua di fusione nella parte basale del ghiacciaio e queste cavità che si creano provocano poi dei crolli circolari”.
Ecco allora che la Commissione ha pubblicato la foto di come il ghiaccio si presenta. Ha la propria parte frontale nel territorio del Parco Naturale Adamello Brenta Geopark mentre la maggior parte della superficie è in territorio lombardo nel Parco Adamello.
A monte della fronte del Mandrone, viene spiegato dagli esperti “in corrispondenza del primo cambio di pendenza, l'emersione rocciosa iniziata l'anno scorso sta diventando sempre più estesa ed probabile che nei prossimi anni staccherà la fronte del ghiacciaio se non arriverà per naturale arretramento in quel punto”.
“Nel momento in cui ci sono questi crolli circolari spiega ancora Ferrari “la fronte del ghiacciaio è destinata ad arretrare più velocemente”.












