Dopo Safilo e Coca-Cola anche Pigna dice addio alle collaborazioni con Chiara Ferragni
La decisione dell'azienda riguarderebbe il rispetto del codice etico che "esclude la collaborazione con soggetti terzi sanzionati dalle autorità". Sono state rimosse anche le pagine "Chiara Ferragni Limited Edition" sul sito della Pigna

MILANO. Cartiere Paolo Pigna Spa ha interrotto i rapporti commerciali con le aziende collegate a Chiara Ferragni.
La decisione, secondo quanto comunicato, riguarderebbe il codice etico dell'azienda che esclude la collaborazione con soggetti terzi sanzionati dalle autorità competenti “per aver assunto un comportamento non etico, corretto e rispettoso delle leggi”.
Il provvedimento si riferisce alla maxi-sanzione dell’Antitrust per la vicenda del pandoro Balocco, per la quale Ferragni è ora indagata, insieme al suo manager Fabio Maria Damato dalla procura di Milano con l’accusa di truffa aggravata.
Pigna aveva affidato alla influencer la promozione di alcuni prodotti per la scuola, come quaderni e astucci. La collaborazione tra la cartiera e Ferragni “è stata di natura unicamente commerciale – precisano dall’azienda – e ha riguardato la realizzazione di linee di prodotti di cancelleria per la scuola e per l’ufficio”.
Pigna non è il primo brand che ha deciso di cessare i propri rapporti commerciali con Chiara Ferragni. La decisione è stata presa anche da Safilo Group (Qui l'articolo) a fine dicembre scorso comunicando "l'interruzione dell'accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni eyewear a marchio Chiara Ferragni a seguito di violazioni di impegni contrattuali assunti dalla titolare del marchio".
Successivamente anche Coca – Cola aveva deciso di fermare lo spot con la influencer che sarebbe dovuto andare in onda a partire dalla fine di gennaio.


















