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Trento
24 luglio | 21:00

L'Odissea di Nolan riempie i cinema di Trento: "Alta aspettativa e c'è una grande risposta". E sul futuro? "Poche sale in città, lavoriamo a una novità"

Grande affluenza nei cinema di Trento, il pubblico trascinato da "Odissea" di Nolan e attesa per l'arrivo di "Spider-Man" con Tom Holland e Zendaya. E potrebbero esserci novità per il futuro dopo le chiusure di Astra e Nuovo Roma. Il titolare di Cineworld, Massimo Lazzeri: "Ci muoviamo per sviluppare e implementare l'offerta cittadina" 

TRENTO. Il pubblico è tornato nei cinema, trascinato dall'uscita di "Odissea" di Christopher Nolan. Le aspettative sono state altissime e c'è stata un'ottima risposta dei trentini. Non a brevissimo ma sono attese novità per la città, un capoluogo che in relativamente poco tempo è rimasto orfano di due punti di riferimento: l'Astra prima e il Nuovo Roma poi.

 

Un film gigantesco, anche per il cast di prim'ordine e per la durata di circa 3 ore.

 

"E' una pellicola molto adatta alla nostra realtà tra la mitologia greca e la figura di Ulisse", dice Massimo Lazzeri, titolare di Cineworld Trento che comprende i cinema Modena e Vittoria. "Un film molto forte perché si rivolge a un pubblico molto vasto dagli studenti del liceo a quello più maturo. Il dibattito inoltre alimenta la curiosità e spinge le persone nelle sale. L'affluenza è molto buona".

 

In Italia si sono toccati i 15 milioni al botteghino mentre nel mondo si arriva a 300 milioni di dollari: il budget, enorme, è stato ripagato. Ogni stagione è naturalmente diversa e molto dipende dai titoli in uscita. Il 2026 è un anno di livello per il cinema, anche con proposte culturalmente elevate. 

 

"Ci sono registi come Nolan o Checco Zalone che ormai viaggiano su binari propri ma in generale il mercato si muove bene", aggiunge Lazzeri. "La primavera è andata bene e ci si aspettava un'estate scoppiettante. A fine mese esce poi nelle sale Spider-Man: brand new day, diretto da Destin Daniel Cretton e con protagonisti Tom Holland e Zendaya. Si registra poi una ripresa delle produzioni italiane. Al netto di qualche polemica relativa ai finanziamenti, ci sono molte proposte davvero interessanti".

 

Anche la concorrenza delle piattaforme come Netflix, Prime Video o Disney Plus, dopo il boom post Covid, sembra essersi ridimensionata.

 

"Le piattaforme di streaming oggi sono più orientate sulle serie nei vari formati oppure sono molto adatte per rivedere qualcosa. Per questo ritengo che ci sia spazio per tutti. E' cambiata, infatti, anche la fruizione e la promozione nel mondo del cinema che ritiene importante l'evento. L'arrivo di una produzione nelle sale è un momento atteso che crea aspettative, approfondimento e dibattito. Inoltre il cinema significa socialità, emozione e condivisione".

 

La città negli ultimi anni ha perso due punti di riferimento. L'Astra e il Nuovo Roma, quest'ultimo proprio di Cineworld. Un cinema molto apprezzato, tanto che c'era stata una partecipatissima petizione per evitare la chiusura e un cinema pluripremiato con il "biglietto d'oro" proprio per la sempre alta risposta del pubblico nel rapporto Monosala e numero di abitanti. A Grosseto con 80 mila residenti circa ci sono 11 sale, mentre Trento è rimasta appena con 4 sale. 

 

"Sono un po' poche e per questo ci muoviamo per implementare ancora l'offerta", continua il titolare di Cineworld. "Non c'è nulla di concreto, ma lavoriamo per rafforzare il sistema cittadino: sono convinto che servano altri spazi a Trento, collegati con una proposta teatrale e siamo impegnati per trovare una soluzione idonea".

 

Una nuova apertura che non arriverà però a brevissimo, il modello sarà quello del Modena e del Vittoria, localizzato nel centro città o nelle immediate adiacenze.

 

"Una soluzione cittadina. Abbiamo fiducia di poter annunciare una novità nel giro di un anno o un anno e mezzo. E' una partita che richiede tempo e attenzione per trovare una sede ideale, anche sul fronte dei parcheggi che sono un po' pochi. Tuttavia crediamo molto in questo investimento e siamo ottimisti. Un cinema può rappresentare un presidio importante, oltre che aumentare le proposte culturali e poter ampliare l'offerta dei film da poter proiettare", conclude Lazzeri.    

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