“Trento ha perso due sale storiche, così vogliamo restituire alla città uno spazio dedicato alle proiezioni di qualità”. Ecco il progetto “Cinema Mezzanotte”
L'obiettivo dell'iniziativa, dicono i responsabili, è di “restituire alla città uno spazio dedicato al cinema di qualità, all'incontro e alla partecipazione culturale”. Il progetto è promosso dalla Cooperativa spettatrici e distributrici cinematografiche (Csdc), fondata da nove professioniste e professionisti del settore audiovisivo, cinematografico e culturale. Al via la ricerca di un luogo e i primi eventi: “Tutte e tutti possono farne parte, perché il cinema è un 'affare collettivo'”

TRENTO. A Trento un nuovo cinema d'essai e di comunità: ecco il progetto “Cinema Mezzanotte”, promosso dalla Cooperativa spettatrici e distributrici cinematografiche (Csdc) per “restituire alla città uno spazio dedicato al cinema di qualità, all'incontro e alla partecipazione culturale. A comunicarlo è la stessa Cooperativa – formata da nove professioniste e professionisti del settore audiovisivo, cinematografico e culturale – che conferma: “Al via la ricerca di un luogo e i primi eventi. Tutte e tutti possono farne parte, perché il cinema è un 'affare collettivo'”.
“Negli ultimi anni Trento – scrivono i responsabili del progetto – ha assistito alla progressiva scomparsa di due sale storiche (il Cinema Astra e il Cinema Roma) con una perdita di più di 150mila biglietti annui e una conseguente drastica riduzione degli spazi dedicati al cinema d’essai. Un impoverimento dell’offerta culturale provinciale che ha lasciato un vuoto preoccupante e che ha reso Trento l’unico capoluogo del Triveneto privo di una sala affiliata alla Federazione Italiana Cinema d’Essai”.
Attualmente, continuano, la città dispone “di soli quattro schermi cinematografici, uno schermo ogni 30.000 abitanti: per allinearsi alla media delle altre città del Nord-Est ne servirebbero almeno quindici. Significa che oggi a Trento mancano undici schermi rispetto alla dotazione media dei territori limitrofi. Un dato che racconta non solo la scarsità dell’offerta, ma anche l’assenza di luoghi culturali di prossimità capaci di rispondere a una domanda reale e diffusa. Tutto questo accade proprio mentre in altre regioni stanno rifiorendo sale d'essai e cinema di comunità: sale piccole, indipendenti, spesso a gestione cooperativa o associativa, che non sono più solo posti dove si proietta un film ma spazi che generano comunità intorno alle immagini in movimento”.
È da questa urgenza, insomma, che nasce l'appello che accompagna il lancio del progetto Cinema Mezzanotte - “Diamo spazio al cinema” -, un invito rivolto a tutta la comunità per costruire insieme un nuovo presidio culturale aperto, accessibile e partecipato. Nel concreto, Cinema Mezzanotte propone sia l'apertura di una nuova sala cinematografica, sia quella di un terzo luogo: uno spazio di socialità e condivisione, dove il cinema possa tornare a essere esperienza collettiva, occasione di incontro e di benessere sociale e culturale.
“Ora la necessità primaria – dicono ancora i responsabili dell'iniziativa – è quella di trovare uno spazio dove il progetto possa iniziare a prendere forma. L'appello è rivolto a tutte e tutti: la ricerca è aperta a edifici dismessi, spazi commerciali inutilizzati, ex laboratori, magazzini o immobili pubblici e privati da rigenerare nel territorio urbano di Trento, preferibilmente entro il perimetro di Cristo Re a nord e Clarina a sud, dove realizzare una sala dotata di due schermi per circa 200 posti complessivi e uno spazio polifunzionale dedicato a incontri e iniziative aperte alla cittadinanza”.
A guidare questa ricerca è un gruppo di appassionate e appassionati che, a fine 2025, si è come anticipato costituito nella Cooperativa spettatrici e distributrici cinematografiche, nata dalla volontà di costruire un modello pubblico, partecipativo e democratico capace di coinvolgere direttamente i cittadini nella vita del cinema. Attraverso il modello cooperativo, chi si assocerà potrà contribuire attivamente allo sviluppo del progetto, condividendone responsabilità, visione e crescita. Cinema Mezzanotte infatti, oltre allo spazio, è alla ricerca di socie e soci.
Attraverso una quota di 50 euro è possibile associarsi alla Cooperativa: le promotrici e i promotori sono nove, e lavorano da anni nell'audiovisivo: Lara Finadri, insegnante e mediatrice culturale, Sebastiano Luca Insinga, regista, direttore della fotografia e produttore, Martina Melilli, artista multidisciplinare, regista e organizzatrice culturale, Linnea Merzagora, consulente per la sostenibilità e la produzione nel settore audiovisivo, Eva Pavan, web designer e stratega digitale, Luigi Pepe, imprenditore mediale e produttore cinematografico, Marco Segabinazzi, bibliotecario, curatore musicale e programmatore culturale, Luciano Stoffella, videomaker, e Matteo Zadra, presidente del Nuovo Cineforum Rovereto, insegnante e selezionatore.
La programmazione di Cinema Mezzanotte sarà incentrata sul cinema d'autore contemporaneo, sul documentario, sulle cinematografie internazionali con versioni originali sottotitolate, sulle retrospettive e sulle collaborazioni con festival, associazioni e realtà culturali del territorio. Particolare attenzione sarà dedicata all’accessibilità e all’inclusione: Cinema Mezzanotte intende sviluppare un modello di fruizione aperto a tutte e tutti, attraverso proiezioni accessibili a persone con disabilità sensoriali, appuntamenti dedicati a bambini e famiglie, programmazioni per neogenitori, proiezioni “relaxed” per persone neurodivergenti e politiche di prezzo inclusive. La sostenibilità ambientale rappresenta uno dei principi guida del progetto, con attenzione all’efficienza energetica, alla riduzione dei consumi e all’utilizzo di pratiche e materiali sostenibili.
In attesa di individuare una sede, Cinema Mezzanotte inizierà già dall’estate 2026 le proprie attività pubbliche. Il debutto è previsto il 26 e 27 giugno a Rovereto all’interno del festival Osvaldo, con un laboratorio per bambini e ragazzi e la proiezione di Daguerreotypes di Agnès Varda. A luglio e agosto si proseguirà poi a Trento, in Piazza Italia, all'interno della rassegna Cinema Capovolto curata dal Centro Culturale Santa Chiara con 4 serate dal titolo Archivio Capovolto dove saranno proposti quattro documentari italiani legati dall’uso creativo del materiale d’archivio. Tutte le altre iniziative previste quest’estate, insieme ai moduli per associarsi e a maggiori informazioni sul progetto, sono disponibili sul sito www.cinemamezzanotte.it












