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FVG
08 aprile | 19:19

Il Cinema del centro storico di Udine pronto a riaprire i battenti: ''E' uno degli investimenti più importanti. Sarà una vera e propria agorà, anche in connessione col bar''

“Entro la fine dell'anno contiamo di restituire alla città un luogo sicuro e simbolico”. Lo ha detto Mario Anzil, vicegovernatore con delega alla Cultura della regione Fvg in occasione del sopralluogo all’edificio. Il Cinema Centrale di Udine avrà nuovi spazi suggestivi dove riscoprire il piacere di stare insieme e vivere esperienze culturali 

di Margherita Tomadini

UDINE. Il Cinema Centrale, edificio storico della città, dopo un lungo periodo di silenzio, tornerà finalmente ad essere un simbolo culturale e attrattivo. Si attende solo la fine dei lavori di ristrutturazione: il sopralluogo dell’edificio, situato nel centro storico udinese, ha confermato l’avanzamento dei lavori destinati a restituire alla città un presidio culturale rinnovato, capace di coniugare memoria storica e innovazione. Il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil a seguito delle verifiche al cantiere ha dichiarato che: “Entro la fine dell’anno si dovrebbe riuscire a restituire alla città un luogo sicuro e simbolico”.

 

Il cinema di centro città verrà quindi riaperto per guardare al passato e immaginare allo stesso tempo un futuro nuovo: da questo luogo ci si aspetta un’alta produzione culturale, non solo cinema. “Qui accanto a due sale cinematografiche adeguate ai tempi moderni ci saranno spazi suggestivi dove riscoprire l’antico piacere di stare bene assieme e di vivere esperienze culturali. La Regione è particolarmente orgogliosa di essere a fianco di questo progetto - ha detto il vicegovernatore Anzil -. La ristrutturazione del Cinema Centrale di Udine è uno degli interventi che la Regione ritiene più rilevante per il rilancio culturale del capoluogo friulano”.

 

“I lavori sono stati molto più impegnativi di quanto all’inizio si potesse immaginare” spiega Anzil, ma sono stati l’occasione per salvaguardare da un punto di vista strutturale un edificio risalente in parte al Cinquecento (uno dei pochi antecedenti al terremoto del 1511). L'impegno della Regione è stato decisamente strategico e sostanzioso: “Sono stati messi a disposizione circa tre milioni di euro per consolidare questo luogo e mantenerlo per sempre. Una destinazione urbanistica perpetua è quello che auguriamo a questo luogo – ha aggiunto il vicegovernatore -. È un pensiero rivolto anche a chi verrà dopo di noi: vogliamo lasciare uno spazio magico alla città, capace di accogliere eventi culturali oggi e per molti decenni a venire”.

 

Il progetto -dal valore complessivo di 4,2 milioni di euro vede anche una parte degli investimenti a carico del Centro espressioni cinematografiche che poi gestirà il polo culturale. Una volta rinnovato, il Cinema Centrale disporrà dunque di due sale da oltre cento posti ciascuna e di spazi integrati, tra cui un’area bar pensata come luogo di socialità e aggregazione culturale. Il progetto architettonico porta la firma degli architetti Francesco Qualizza e Camilla De Camilli. “Accanto agli spazi interni immaginiamo una vera e propria agorà, anche in connessione con il bar: non solo una piazza, ma un luogo dove pensare, riflettere, divertirsi e produrre cultura. Ci sono tutti gli ingredienti perché questo diventi un punto di riferimento per il rilancio culturale della città” ha concluso Anzil.

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