''E' il nostro 'Campovolo'. Si comincia con Cremonini e non vediamo l'ora di diventare un grande polo di attrazione per concerti'', l'aeroporto di Gorizia pronto ai mega eventi
Bombe, amianto, rifiuti, scarichi industriali nascosti nel terreno hanno ritardato le operazioni di bonifica ma ora è tutto pronto all'aeroporto Duca d'Aosta. Il sindaco: ''Oggi abbiamo un'area di 152 ettari di sedime aeroportuale pensata anche per ospitare grandi eventi, destinata a rendere Gorizia un polo di grande attrazione in tal senso''

GORIZIA. “Lo chiamiamo il nostro 'Campovolo', il concerto di Cesare Cremonini non sarà la data zero solo per lui ma anche per noi, che non vediamo l'ora di vedere i risultati di un lungo percorso che ci ha portati fin qui”. A parlare è il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna che, raggiunto da Il Dolomiti, esprime grande soddisfazione riguardo la messa a punto della nuova area dedicata a eventi straordinari, che sarà inaugurata dalla prima tappa del tour di Cesare Cremonini il 31 maggio come appuntamento parte della rassegna “GoToPordenone&Friends”, che punta a Pordenone 2027 capitale europea della cultura.
L'area fa parte del complesso dell'aeroporto Amedeo Duca d'Aosta che negli scorsi mesi è passata attraverso un travagliato percorso di bonifica, come racconta il sindaco: “Negli ultimi mesi del 2025 da quel terreno era venuto fuori di tutto, dall'amianto al ritrovamento di ordigni bellici, rifiuti e scarichi industriali, non se ne poteva più. Pertanto la soddisfazione di aver completato i lavori è grande e oggi abbiamo un'area di 152 ettari di sedime aeroportuale pensata anche per ospitare grandi eventi, destinata a rendere Gorizia un polo di grande attrazione in tal senso”.
I lavori erano iniziati a seguito dell'accordo tra il comune di Gorizia, la regione Friuli Venezia Giulia e l'aeroporto Duca d'Aosta siglato nel luglio del 2024, ma come detto sono stati poi interrotti a più riprese a causa delle insidie riscontrate sul terreno, e hanno avuto un costo complessivo di 2,5 milioni di euro. Inoltre il progetto prende il via dopo il 2025 appena trascorso, in cui Gorizia e Nova Gorica sono state capitali europee della cultura.
Ma tutto rientra in una visione strategica ponderata, come spiega Ziberna: “L'opera giunge nel 2026 ed esce da GO!25, ma per noi è un bene perché questo consente di dare continuità ai progetti che riguardano Gorizia, inoltre il concerto di Cremonini è un collegamento importante di accompagnamento verso la prossima capitale della cultura in regione che sarà Pordenone l'anno prossimo, nel 2027. La posizione per questi concerti – ha concluso il sindaco - è ideale e strategica perché si collocano nella zona dell'aeroporto, come avviene per altre grandi piazze d'Italia, ma soprattutto è vicina alla grande viabilità consentendo un flusso costante, oltre a un'area molto vasta che può contenere svariate migliaia di persone in assoluta sicurezza”.












