Bookique, il bando va deserto: ora il Comune cambia strategia: "Vogliamo evitare che un punto di riferimento culturale e di aggregazione resti chiuso"
Il bando destinato a trovare un nuovo gestore per il Caffè culturale Predara è andato deserto. Ecco l’alternativa proposta dalla Giunta comunale per fare in modo che la Bookique non resti chiusa a lungo

TRENTO. Il futuro della Bookique, il Caffè culturale Predara, passa nelle mani di una nuova strategia. Dopo che il bando per individuare un nuovo gestore è andato deserto, il Comune ha deciso di avviare un percorso alternativo partecipato che consentirà di riaprire lo spazio attraverso una gestione temporanea e gratuita, coinvolgendo enti del Terzo settore, istituzioni e cittadini (tutte le realtà disposte e interessate a mettersi in gioco).
“L'obiettivo dell'amministrazione è evitare che uno dei principali punti di riferimento culturali e di aggregazione della città resti chiuso a lungo” spiega l'assessora Elisabetta Bozzarelli. Il locale, chiuso dal 30 giugno per scadenza della precedente gestione, resterà dunque (ci si augura) operativo grazie ad una concessione sperimentale in attesa di definire, in futuro, una soluzione più stabile e di lungo periodo.
“La mancata partecipazione al bando sarebbe stata forse influenzata anche dalle incertezze legate ai futuri lavori di riqualificazione del Parco Predara, ai mutati bisogni sociali e al moltiplicarsi dell’offerta culturale della città” comunica l’amministrazione, e ciò ha messo quindi in risalto la necessità di pensare ad un nuovo futuro per questo luogo, da costruire e arricchire insieme alle associazioni e al terzo settore.
Il percorso alternativo prevede quindi la raccolta delle candidature tra la fine di luglio e il mese di agosto e successivamente, tra settembre e novembre, si svolgeranno gli incontri di coprogettazione per individuare il modello gestionale più adatto alle nuove esigenze del territorio.
La conclusione del processo è prevista tra i mesi di gennaio e giugno 2027, non appena sarà scelta la modalità definitiva di 'affidamento' della struttura.
Parallelamente prosegue anche la programmazione del progetto di riqualificazione del Parco Predara: il Comune ha già stanziato 350 mila euro per gli interventi che dovrebbero partire dalla prossima primavera secondo le parole dell’assessora Bozzarelli. Questi interventi comprendono il rinnovo delle aree verdi, nuovi giochi ispirati al tema della montagna e la valorizzazione degli spazi esistenti, compreso prato e casetta di pietra.
Durante questa fase transitoria quindi, la concessione dello spazio sarà riservata a soggetti senza scopo di lucro e sarà gratuita. In cambio, il gestore dovrà contribuire alla progettazione partecipata del futuro della Bookique, occupandosi di attività come il coordinamento delle iniziative, la facilitazione delle proposte e la comunicazione. Per garantire l'auto sostenibilità economica sarà comunque consentita la somministrazione e la vendita di alimenti e bevande, nel rispetto della normativa vigente.
Con questa scelta il Comune intende preservare la funzione sociale e culturale della Bookique, evitando che una prolungata chiusura comprometta la vitalità del luogo e il suo ruolo di presidio per la comunità cittadina.














