Drago Vaia, verso la conclusione la raccolta fondi: “Donati oltre 46mila euro, obiettivo installare l'opera per l'estate”
A confermarlo è il sindaco di Lavarone, Isacco Corradi, che all'indomani del rogo che nell'agosto dello scorso anno aveva distrutto il Drago Vaia (la nota scultura realizzata da Marco Martalar con gli scarti in legno della tempesta) aveva lanciato una raccolta fondi affinché l'animale mitologico potesse “rinascere dalle ceneri”

TRENTO. “Siamo quasi arrivati all'obiettivo, in questi giorni stiamo cercando partner aziendali e privati per raggiungere quanto necessario per ricostruire l'opera (con tutto ciò che ne consegue, strutture metalliche, legno e via dicendo) e mettere in sicurezza la zona (con telecamere e ripristinando il sedime per la posa)”. Sono queste le parole del sindaco di Lavarone, Isacco Corradi, nel fornire gli aggiornamenti sulla raccolta fondi scattata ad agosto dello scorso anno, dopo il rogo che ha distrutto il Drago Vaia (Qui Articolo).
La famosa opera, realizzata dall'artista veneto Marco Martalar con gli scarti in legno della tempesta che nel 2018 ha abbattuto milioni di alberi sulle Dolomiti, era stata infatti data alle fiamme, rimanendo completamente distrutta e spingendo lo stesso Corradi a lanciare all'indomani dell'incendio una raccolta fondi affinché l'animale mitologico potesse “rinascere dalle ceneri”. L'iniziativa, fin dalle prime ore, aveva ottenuto un grande riscontro nella comunità e in tutta Italia generando una catena di solidarietà su GoFundMe.
“Serve un ultimo sforzo – è l'appello di Corradi per concludere al più presto la campagna e realizzare la nuova opera – se ci aiutate nel far conoscere il progetto oppure ne parlate con qualche impresa forse riusciamo a chiudere l'iniziativa in fretta e per l'estate avere l'opera e la completa copertura dei costi”.












