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Trento
30 aprile | 12:18

Dipendente stagionale ruba 1.250 oggetti dal centro benessere dove lavora nel giro di 5 mesi: denunciata

La donna avrebbe "colpito", giorno dopo giorno, da novembre 2025 a marzo 2026. Impressionante la mole di refurtiva sequestrata dai carabinieri: prodotti di marca per la cura e l’igiene della persona, capi di abbigliamento, generi alimentari e souvenir per un valore di circa 7.000 euro

di Redazione

CAMPIGLIO. Una veloce attività di indagine e una quantità impressionante di refurtiva sequestrata: nelle scorse settimane i carabinieri di Madonna di Campiglio hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica al Tribunale di Trento la dipendente stagionale di una struttura ricettiva per furto aggravato continuato.

 

Tutto ha avuto inizio nello scorso mese di marzo, quando il titolare di un albergo in Val Rendena, notando ammanchi importanti di merce dal centro benessere del proprio albergo che si ripetevano da tempo e con costanza, ha allertato i militari della stazione carabinieri di Madonna di Campiglio.

 

Dopo aver esaminato analizzato i filmati di video sorveglianza della struttura ricettiva nei giorni e negli orari in cui la merce spariva con maggiore frequenza, i carabinieri sono riusciti ad individuare una persona sospetta, dipendente dell’albergo in questione e, attraverso una serie di servizi di osservazione del territorio, sono riusciti a risalire al luogo dove la donna dimorava.

 

La successiva perquisizione domiciliare, effettuata su delega ricevuta dalla Procura di Trento, ha consentito di rinvenire oltre 1.250 oggetti vari, del valore di oltre 7.000 euro, consistenti in prodotti di marca per la cura e l’igiene della persona, capi di abbigliamento, generi alimentari e souvenir che la donna, da novembre 2025 a marzo 2026, giorno dopo giorno, aveva asportato non solo dal centro benessere della struttura ricettiva dove lavorava, ma anche da altri negozi della zona.

 

Tutta la refurtiva è stata immediatamente posta in sequestro per essere restituita agli aventi diritto, mentre la donna, per il quale vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza penale di condanna passata in giudicato, è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Trento per furto aggravato continuato.

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