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| 23 ago 2023 | 12:02

Il Drago Vaia distrutto dalle fiamme (VIDEO), parla l'artista Martalar: “Sono rimaste solo macerie. C'è grande tristezza, l'opera è stata strappata alla sua comunità”

L'autore della famosa opera, realizzata a Lavarone con gli scarti in legno della tempesta Vaia, è salito questa mattina (23 agosto) sull'Alpe Cimbra dopo il rogo che ieri sera ha distrutto il Drago: “La comunità lo sentiva suo, come un figlio. Non si capisce il senso di un gesto del genere”

LAVARONE. Del Drago Vaia, la famosa opera realizzata a Lavarone da Marco Martalar con gli scarti in legno della tempesta che nel 2018 ha abbattuto milioni di alberi sulle Dolomiti, non rimangono che macerie dopo il terribile incendio (con ogni probabilità di natura dolosa) che nella serata di ieri (22 agosto) ha coinvolto la scultura (Qui Articolo). Dopo gli interventi delle autorità, dal sindaco di Lavarone Isacco Corradi (Qui Articolo) al presidente della Regione Veneto Luca Zaia (Qui Articolo), lo stesso autore dell'opera, Martalar, ha detto la sua a il Dolomiti, ribadendo: “Sicuramente non ci arrendiamo davanti ad un atto vandalico come questo”.

Si pensa già, insomma, ad un nuovo Drago Vaia? “Al momento è troppo presto per parlare di progettualità – dice – ma sicuramente in qualche modo si reagirà”. In mattinata l'artista è arrivato a Lavarone, dove ha incontrato anche il primo cittadino, visitando il colle sul quale l'opera era stata realizzata: “C'è tanta amarezza – dice – sono qui davanti alle macerie e non è rimasto nulla, se non qualche tizzone. Su oltre 2mila pezzi se ne saranno salvati sì e no una decina”.

 

Come detto, tutto fa pensare che dietro al rogo ci sia la mano dell'uomo: “Fosse stato un fulmine – continua l'artista – l'avrei accettato, ma non si capisce veramente il senso di un atto vandalico come questo. L'intera comunità sentiva il Drago come suo, quasi come un figlio. In questo momento il senso di spaesamento è simile a quello che si prova quando brucia un bosco”. Al di là dello sconforto però, ora la preoccupazione è che altre opere in legno di Martalar possano essere prese di mira: “Bisognerà tenere d'occhio la situazione, magari anche con sistemi di videosorveglianza, perché tutto questo può succedere di nuovo”.

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