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Belluno
25 aprile | 18:26

Gastroenterologia dell’ospedale San Martino diventa centro di riferimento per le patologie dell'apparato digerente, Dal Ben: "Stimolo a proseguire"

Il riconoscimento è stato conferito dalla Società italiana di NeuroGastroEnterologia e Motilità, al termine di un rigoroso percorso di valutazione che ha attestato l’elevata qualità clinica, tecnologica e organizzativa della struttura bellunese

di Redazione

BELLUNO. Nuovo importante risultato per l’Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia dell’Ospedale San Martino che ha ottenuto l’accreditamento ufficiale come centro di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle patologie funzionali dell’apparato digerente.

Il riconoscimento è stato conferito dalla Società italiana di NeuroGastroEnterologia e Motilità, al termine di un rigoroso percorso di valutazione che ha attestato l’elevata qualità clinica, tecnologica e organizzativa della struttura bellunese. La certificazione è stata consegnata a Bastianello Germanà, direttore della Gastroenterologia del San Martino in occasione del Congresso Nazionale delle Malattie Digestive (FISMAD) 2026.

 

Questo importante risultato conferma l’impegno costante dell’équipe nel garantire ai pazienti percorsi diagnostici e terapeutici di alto livello, in particolare nell’ambito delle patologie funzionali gastrointestinali, spesso complesse e fortemente impattanti sulla qualità della vita.

 

L’ambulatorio di fisiopatologia dell’apparato digerente rappresenta un punto di eccellenza grazie all’impiego di tecnologie avanzate, tra cui la pH-impedenzometria e la manometria esofagea ed ano-rettale ad alta risoluzione 3D. Strumenti che consentono una valutazione estremamente precisa delle alterazioni motorie del tubo digerente e permettono di impostare trattamenti sempre più mirati ed efficaci.

 

Il servizio è gestito da personale altamente specializzato: sotto la guida del dottor Ermenegildo Galliani, responsabile dell’Unità, operano la dottoressa Nunzia Russo e un team infermieristico dedicato composto da professionisti con competenze specifiche nel settore( J. Del Vai, A. Dal Borgo, G. Orzetti, D. Bigio).

 

I numeri confermano la crescita e la rilevanza del centro: nel 2025 sono state effettuate 162 procedure diagnostiche, con un trend in costante aumento negli ultimi anni. Un dato significativo che riflette non solo la domanda interna dell’Ulss 1, ma anche l’attrattività del servizio per pazienti provenienti da altre aziende sanitarie.

 

“Le patologie trattate – tra cui sindrome dell’intestino irritabile, malattia da reflusso gastroesofageo, disturbi motori dell’esofago come l’acalasia e l’incontinenza fecale – rappresentano una sfida sanitaria di grande rilevanza. Alcune di queste condizioni, infatti, interessano tra il 10% e il 20% della popolazione adulta, con importanti ricadute sia sul piano clinico che socio-economico” commenta il direttore Bastianello Germanà.

 

“Questo riconoscimento consolida ulteriormente il ruolo dell’ULSS 1 Dolomiti, capace di coniugare innovazione tecnologica, competenza professionale e attenzione al paziente. Un risultato che è anche uno stimolo a proseguire nel percorso di crescita e miglioramento continuo, al servizio della comunità” ha detto invece il commissario Dal Ben.

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