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Belluno
26 giugno | 13:09

Nuova macchina per diagnosi e cura delle malattie del fegato: “Con la crescente diffusione delle epatopatie, dotiamo i professioni di tecnologie all'avanguardia”

All'ospedale di Belluno arriva un nuovo FibroScan: si tratta di una strumentazione che rappresenta oggi il riferimento standard per la valutazione in modo non invasivo della fibrosi epatica

di Redazione

BELLUNO. Tecnologia all'avanguardia per la diagnosi e la cura delle malattie del fegato: all'ospedale di Belluno arriva un nuovo FibroScan. A comunicarlo è l'Ulss 1 Dolomiti, che precisa come l'Epatologia di Belluno – unità afferente alla Medicina generale – abbia così ampliato la propria dotazione tecnologica, grazie all'acquisto di una strumentazione considerata oggi “il riferimento standard per la valutazione in modo non invasivo della fibrosi epatica”.

 

“Il nuovo macchinario – dicono le autorità sanitarie – andrà a supportare un reparto che si conferma un punto strategico nella diagnosi, nel trattamento e nel follow-up delle malattie del fegato: solo nel corso del 2025, il Centro ha infatti eseguito complessivamente 3.083 prestazioni, suddivise tra visite specialistiche, ecografie e procedure. L'Epatologia di Belluno si occupa di molteplici patologie, spaziando dalle epatiti virali e cirrosi, ai carcinomi epatocellulari, fino alle malattie autoimmuni e alle sempre più diffuse epatopatie metaboliche come Masld e Mash. L'unità prende inoltre in carico i pazienti inseriti nei delicati percorsi pre e post-trapianto di fegato, operando in stretta collaborazione con i centri regionali specializzati di Verona e Padova”.

 

Dotato di un Day hospital dedicato con due posti letto per le procedure diagnostiche e terapeutiche (come biopsie epatiche e paracentesi), il Centro bellunese si distingue anche per l'innovazione farmacologica: è centro prescrittore Aifa per i farmaci antivirali e per i trattamenti di seconda linea di colangite biliare primitiva, risultando tra i primissimi due centri in tutto il Veneto a prescrivere il farmaco Seladelpar in uso compassionevole.

 

“Il nuovo FibroScan – dice il commissario dell'Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben – rappresenta un importante investimento per la nostra struttura, volto a migliorare ulteriormente la precisione diagnostica e rafforzare l'offerta assistenziale all'Epatologia di Belluno. Soprattutto alla luce della crescente diffusione della epatopatie metaboliche, dotare i nostri professionisti di tecnologie all'avanguardia significa garantire ai cittadini del nostro territorio cure sempre più puntuali, sicure ed efficaci”.

 

Alle sue parole fanno eco quelle della primaria, Annamaria De Pellegrin: “L'arrivo di questa strumentazione è un salto di qualità fondamentale per la nostra attività clinica quotidiana. Poter valutare la fibrosi epatica in maniera del tutto non invasiva ci permette di ottimizzare la stadiazione della malattia e il monitoraggio dei pazienti nel tempo. Questo ci supporterà enormemente nell'ottimizzare i percorsi di cura per le migliaia di persone che si affidano annualmente al nostro centro”.

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