Ogni giorno decine di persone in Pronto Soccorso per farsi togliere delle zecche: nasce un ambulatorio infermieristico specifico per ottimizzare i flussi
Negli ospedali del bellunese sono decine le persone che ogni giorno si rivolgono al pronto soccorso per farsi togliere questi insopportabili e pericolosi parassiti

BELLUNO. Un ambulatorio per rimuovere le zecche. E' questa l'iniziativa lanciata nelle scorse ore a Belluno dall'Ulss1 Dolomiti per andare incontro a un'esigenza sempre più crescente legata alla presenza pervasiva dei temibili artropodi capaci di portare malattie pericolosissime come l'encefalite da zecca, la Tbe, o la malattia di Lyme.
Lo comunica la stessa Ulss1 che nel fare il punto sull'attività dei pronto soccorso della provincia ha presentato questo nuovo servizio che nasce da un'esigenza decisamente crescente vista anche l'attenzione che c'è sul tema. Le zecche sono sempre più diffuse e non tutti se la sentono di rimuoverle in autonomia (si devono usare delle pinzette e va fatto applicando una rotazione che permetta di liberarsi anche del rostro).
E così ad oggi nei pronto soccorso bellunesi (tra il capoluogo, Feltre, Pieve di Cadore e Agordo e Auronzo) sono decine ogni giorno le persone che vi si recano per chiedere di farsi togliere in sicurezza questi insopportabili parassiti e cercare, così, di ridurre al minimo le complicazioni.
Il nuovo ambulatorio infermieristico servirà a snellire le procedure perché tutte queste persone che ad oggi vanno ad inserirsi in quei codici bianchi che insieme ai codici verdi rappresentano ben il 75% degli accessi totali ai pronto soccorso (il 65% bianchi e il 10% verdi). ''Nei primi 7 mesi del 2026 - spiegano dall'Ulss1 - i Pronto Soccorso dell'Ulss 1 Dolomiti hanno registrato oltre 60.400 accessi. Più del 75% di questi (oltre 45.000 casi) sono codici bianchi e verdi, a bassa priorità. Per ottimizzare i flussi e garantire la massima sicurezza a tutti, abbiamo implementato il Triage Bifasico, un sistema innovativo che va oltre la semplice registrazione al bancone e che prevede fin da subito la presa in cura infermieristica con posizionamento di accessi venosi, Ecg e prelievi di sangue se necessari. Il risultato? L'Anticipazione Diagnostica. Quando il medico visiterà il paziente, avrà spesso già a disposizione i referti degli esami, facendogli guadagnare tempo prezioso''.


















