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Belluno
19 giugno | 15:37

In estate aumentano i turisti in pronto soccorso e l'Ulss 1 Dolomiti "raddoppia" gli sforzi: riparte l'elicottero Falco 2, per i servizi aggiuntivi oltre 1 milione di euro

Si apre la stagione estiva e l’Ulss 1 Dolomiti fa sapere quali saranno i servizi aggiuntivi per la popolazione ma soprattutto in vista del picco di presenze turistiche: dalla rete di emergenza ai consigli di prevenzione. Ecco di cosa si tratta

BELLUNO. Riparte l’estate anche per l’Ulss 1 Dolomiti, che rilancia con un investimento di oltre 1 milione di euro una serie di integrazioni in vista dell’afflusso turistico in territorio bellunese. Il piano prevede interventi sia per gestire le situazioni di emergenza sia per la prevenzione, sul fronte umano e veterinario.

 

Servizi di emergenza

 

La stagione estiva vede da anni un picco importante di accessi ai pronto soccorso, con agosto 2024 che ha toccato punte oltre gli 11 mila - in particolare turisti, che quell’anno hanno segnato un +11%. Vediamo allora come si muove l’Ulss.

 

Complessivamente, saranno in campo ogni giorno due équipe di elisoccorso, un totale di 21 medici nei 4 pronto soccorso e 2 punti di primo soccorso, 72 infermieri per Suem e pronto soccorso, 30 tra Oss e autisti, 45 volontari nelle ambulanze e una squadra a terra di Cnsas e Sagf.

 

A livello di mezzi, avremo due elicotteri (Falco 1 con base a Pieve per 12 ore giornaliere fino alle 21, mentre dal 4 luglio al 20 settembre dalle 6 alle 18 sarà attivo anche Falco 2), 26 ambulanze e 4 automediche. Qui la novità: dopo l’esperienza positiva dell’inverno, è stata confermata l’automedica nell’Alto Agordino - che si aggiunge alle ambulanze estive aggiuntive di Alleghe, Auronzo, Cortina e Livinallongo.

 

Confermato poi il servizio di psicologia di emergenza, attivo da luglio 2025 (unico in Veneto). Coinvolge 32 psicologi e ha finora risposto a 31 chiamate, dalle quali si può attivare la presa in carico continuativa. Gli interventi riguardano eventi gravi, specie di morti inattese e avvenute in circostanze “assurde” perché creano maggiori traumi, e si rivolge non solo ai familiari delle vittime ma anche agli operatori sanitari che intervengono sul posto.

 

Novità per l’emergenza, infine, arriva dalle Olimpiadi: rimane il servizio di interpretariato presso Suem, pronto soccorso e ospedali. Si tratta di un servizio a chiamata, con colloqui telefonici tra paziente, medico e interprete per le lingue diverse dall’inglese: di recente, ad esempio, sono stati interpellati traduttori per pazienti di Croazia e Bangladesh, mentre sempre più frequenti sono i casi da sud-est asiatico, Cina e India.

 

Prevenzione

 

Sul fronte della prevenzione, si confermano le misure già attive. Rimangono la guida bilingue “Benvenuto nelle Dolomiti”, la campagna “Montagna consapevole” per incentivare la frequentazione responsabile, quella contro il melanoma e lo sportello in collaborazione con esperti micologi per conoscere i funghi e controllare la sicurezza di quelli raccolti (per prenotare 0437516910).

 

Sarà poi attivata la guardia medica turistica diurna (dal lunedì al venerdì, numero 116117) a Cortina, Pieve di Cadore, Forno di Zoldo, Agordo, Belluno e Tambre, e sono già 63 gli utenti prenotati per il servizio di dialisi in vacanza, che permette ai non residenti di portare avanti le terapie a Belluno, Feltre, Agordo e Pieve di Cadore.

 

Per tutto ciò, l’investimento complessivo ammonta a 1.130.400 euro, ripartiti tra secondo elicottero (862.700 euro), ambulanze (165.700), prestazioni aggiuntive del personale (84 mila euro) e medicina turistica (18 mila euro).

 

Piano caldo

 

Contro le ondate di calore, oltre ai classici consigli utili, sono attive due misure. Da un lato è stata recepita la delibera di Giunta regionale del 19 maggio scorso per tutelare in particolare le persone fragili (bambini, anziani, donne in gravidanza e pazienti con patologie cronico degenerative). Nei casi di allerta gialla diramata dalla protezione civile, si attiva un sistema di allerta precoce e sorveglianza epidemiologica tra ospedali, Comuni, medici di famiglia e pediatri di libera scelta.

 

Per i lavoratori, invece, la delibera è del 16 giugno e rimarrà in vigore fino al 31 agosto. Individua quattro categorie di lavoratori che non possono lavorare all’aperto dalle 12.30 alle 16 nelle giornate a rischio alto: gli addetti ad agricoltura, florovivaismo, edilizia e cave.

 

Prevenzione e animali

 

Infine, gli animali. Tornano le raccomandazioni anche per gli amici a quattro zampe: attenzione ai colpi di calore, tenere i cani al guinzaglio durante le escursioni, prevenire il rischio zecche con appositi antiparassitari e dotare gli animali di vaccinazioni e passaporto in caso di viaggi Ue.

 

Prevenzione dalle zecche che, ovviamente, riguarda tutti (le raccomandazioni). Nel territorio, i casi di Malattia di Lyme segnalati nel 2025 sono stati 15, mentre quest’anno siamo già a 3. Per la Tbe invece (priva di terapia efficace) siamo finora a 7 casi, mentre nel 2025 erano 24.

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