Alemagna, Anas si prepara al rischio frane: attivi i sistemi di monitoraggio e blocco del traffico. Maggiori controlli nei prossimi giorni per possibili temporali
In vista del boom turistico e dopo un’estate travagliata sul fronte idrogeologico come quella dello scorso anno, Anas fa sapere di avere completato l'attivazione dei sistemi di monitoraggio da Vittorio Veneto per il Fadalto a San Vito di Cadore. Intanto, è alta l’attenzione per possibili temporali dopo la prolungata ondata di calore di queste settimane

CADORE. Iniziano a salire i flussi turistici nelle Dolomiti e Anas si prepara a un più intenso monitoraggio della Ss51 di Alemagna. L’azienda fa sapere di aver completato e programmato una serie di opere per rafforzare la sicurezza della circolazione e ridurre le interferenze con la mobilità. Intanto, in previsione di un peggioramento delle condizioni meteorologiche atteso dopo la prolungata ondata di calore di questi giorni, sarà ulteriormente intensificata la presenza di personale.
In provincia di Belluno, ammontano a 500 milioni di euro gli investimenti di Anas negli ultimi quattro anni, con oltre cento interventi lungo la Ss51. Di questi, complice la scorsa estate travagliata da continue e prolungate chiusure causa frane, circa la metà ha riguardato la mitigazione del rischio idrogeologico, attraverso consolidamenti dei versanti, regimentazione delle acque e adeguamento delle opere idrauliche.
Sotto la lente è in particolare San Vito di Cadore (nel tratto tra il km 92,00 e il km 95,32). Qui è stato potenziato il sistema di monitoraggio del versante con pluviometri, ecometri e accelerometri collegati alla sala operativa Anas e ai semafori presenti in loco. Una rete di controllo integrata dal radar interferometrico dell’Università di Firenze, installato lo scorso anno per monitorare centinaia di punti del versante.
Ricordiamo che lo scorso novembre, dopo l’ennesimo semaforo rosso per movimenti franosi, si era riunito il tavolo tecnico per decidere gli ulteriori interventi in previsione di questa estate - rimandando tutto al post Olimpiadi. In questi giorni si dovrebbero concludere gli ultimi dettagli, con l’installazione di telecamere per il monitoraggio dei canaloni anche di notte e durante i temporali.
Per la realizzazione invece della variante provvisoria di 250 metri detta “ponte Bailey” e destinata a garantire la circolazione durante le future attività di consolidamento, Anas ha completato gli approfondimenti richiesti ed è in corso la fase conclusiva del procedimento autorizzativo (si concluderà a fine luglio).
Altro fronte delicato è poi Cancia, a Borca di Cadore, dove a metà giugno 2025 era scesa l’imponente frana che ha spinto la Provincia a chiedere supporto dopo lo stanziamento di oltre 2 milioni di euro in emergenza (qui). Anche qui è attivo un sistema di allerta con caratteristiche analoghe a quello di San Vito, ma di competenza degli enti preposti al governo del territorio.
Scendendo a Treviso, c’è infine il Fadalto, dove nel tratto tra il km 20,40 e il km 23,00 nel comune di Vittorio Veneto prosegue la messa in sicurezza del versante. Sono stati completati l’installazione di barriere paramassi e il primo stralcio dell’intervento finanziato con le risorse del dopo Vaia, mentre rimane operativo il sistema di monitoraggio.
E i cantieri? Oltre all’attenzione sul fronte monitoraggi, prosegue infatti la manutenzione dell’Alemagna in diversi tratti tra Cortina e Valle di Cadore. L’obiettivo è finire tutto e toglierne la maggior parte entro la seconda settimana di luglio, mentre entro la fine del prossimo mese è prevista la sospensione di quello in prossimità dell’imbocco nord della galleria della variante di Valle di Cadore.












