Giro d’Italia, pronta l’assistenza sanitaria: a Belluno 19 postazioni e 100 persone coinvolte. I punti più critici l’arrivo ad Alleghe e i passi dolomitici
Dopo le Olimpiadi, l’Ulss 1 Dolomiti si prepara a coordinare l’assistenza sanitaria per gli spettatori nelle due tappe del Giro d’Italia che interessano il territorio bellunese. Saranno 19 le postazioni totali, con anche i mezzi delle diverse associazioni di volontariato locali. Con l’occasione, è stata inoltre fatta un’analisi aggiuntiva dell’acqua di 27 fontane pubbliche

BELLUNO. Dopo le Olimpiadi, la rete di emergenza e urgenza dell’Ulss 1 Dolomiti torna in campo per il Giro d’Italia. In totale, il piano di assistenza sanitaria prevede 19 postazioni con mezzo di emergenza, 4 squadre a piedi, 2 posti medici avanzati e un Centro di coordinamento mobile. Tre gli ospedali allertati, con un incremento dei turni del personale: Belluno, Feltre e Agordo.
“La nostra assistenza - spiega il commissario Giuseppe Dal Ben - è rivolta al pubblico, mentre per gli atleti c’è la struttura autonoma organizzata, nonostante ci sia collaborazione per intervenire nei casi gravi che riguardano i ciclisti. Si affiancherà alla normale attività per i cittadini e riguarderà due tappe che si svolgono, interamente o parzialmente, sul territorio bellunese".
Primo appuntamento per giovedì 28 maggio, con la tappa Fai della Paganella - Pieve di Soligo. Qui sono tre i punti di interesse per l’Ulss: in piazza ad Arsiè ci sarà l’ambulanza della Croce rossa feltrina, in stazione a Feltre quelle del Suem e dell’associazione Vola (Volontari ambulanza) e in piazza a Quero il mezzo di Val Belluna emergenza (Vbe). In ogni postazione, ci sarà inoltre un punto di accoglienza/informativo.
Il “tappone dolomitico” di venerdì 29 sarà invece il momento cruciale, Nei 151 km tra Feltre e Alleghe, saranno 14 i punti di presidio sanitario per gli spettatori: la partenza a Feltre, la stazione al Mas, bivio Duran in Agordo, passo Duran, Dont, Palafavera, Staulanza, Selva, passo Giau, passo Falzarego, Caprile, e tre punti ad Alleghe.
Quest’ultimo sarà il punto più delicato. Se nelle altre postazioni saranno presenti ambulanze e personale Suem, all’arrivo di tappa l’assistenza sanitaria sarà così suddivisa: un Centro coordinamento mobile del Suem di Venezia e un Punto medico avanzato (dove si effettua l'organizzazione sanitaria extraospedaliera dei grandi eventi) + Eva Alpago (emergenza volontari ambulanza) alla partenza della cabinovia; l'ambulanza Croce verde Alleghe con personale Suem a Coldemies; altre due ambulanze, squadre a piedi e un punto di primo soccorso ai Piani di Pezzè. A ciò si aggiungono due punti di atterraggio per l’elicottero, che può però chiaramente intervenire anche altrove se necessario.
“Abbiamo sdoppiato la postazione medica avanzata - spiega Cristina Barbarino, direttrice della Centrale operativa Suem - perché l'evacuazione di eventuali feriti ai Piani di Pezzè non è agevole, quindi se ci sono casi critici preferiamo spostarli rapidamente. Tuttavia anche ai Piani ci sarà una postazione avanzata per i pazienti con problemi minori, come i colpi di calore: l’idea è infatti sgravare gli ospedali di tutto quello che si può gestire sul territorio”.
Un centinaio le persone coinvolte, tra personale Ulss e volontari, e 30 mezzi tra ambulanze e automediche. Molti gli enti e le associazioni che collaboreranno sotto il coordinamento dell’azienda sanitaria, dal Creu regionale ai coordinamenti territoriali della Croce rossa e della Croce bianca, oltre a Vola, Vbe, Eva Alpago e Coordinamento agordino zoldano ambulanze. Una “rete solida” la definisce Dal Ben, che ha collaborato anche durante le Olimpiadi e che lavora ogni anno durante le stagioni estiva e invernale.
“Negli ultimi cinque chilometri - aggiunge Barbarino - ci aspettiamo una maggiore affluenza, soprattutto ai Piani di Pezzè, ma ci sarà anche una discreta presenza sui passi perché sono molto noti al pubblico ciclistico. Monitoriamo quindi tutto il percorso di tappa, ma con un’attenzione particolare a questi punti sensibili”.
Oltre alla parte strettamente sanitaria di intervento, ci saranno poi i punti informativi e di accoglienza per fare cultura della prevenzione in tema di corretta alimentazione, attività motoria, prevenzione del melanoma, attenzione al tema zecche e misurazione della pressione arteriosa. Un punto informativo sarà presente anche alla Notte rosa di Feltre il giovedì sera, oltre al camper Serd per effettuare l’alcoltest. Inoltre, lungo il percorso è stato effettuato un controllo preventivo ulteriore di 27 fontane pubbliche, che sono i punti ordinari di campionamento per valutare la qualità dell’acqua: i risultati hanno attestato un buon livello, ma si raccomanda ugualmente di provvedere a una corretta idratazione viste le temperature di questi giorni.
Infine, alle ore 17 di venerdì l’urologo Andrea Reitano terrà un incontro sulla salute maschile e femminile in correlazione all’uso della bicicletta presso il rifugio San Sebastiano sul passo Duran.












