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Belluno
24 aprile | 07:52

Il Giro d'Italia torna a Belluno e si punta a valorizzare il territorio: quattro tappe e Alleghe riporta l'arrivo ai piani di Pezzé dove nel '92 trionfò Marco Pantani

Torna a Belluno il Giro d’Italia dopo l’esclusione del 2025: quattro le tappe, con Feltre-Alleghe per il Giro uomini e Agordo-Alleghe per il Giro E, mentre Belluno-Nevegal e Longarone-Santo Stefano di Cadore saranno percorse dal Giro donne

BELLUNO. Quattro tappe e il coinvolgimento di tutta la provincia: il Giro d’Italia torna a Belluno, anche in quella Alleghe dove nel 1992 fu Marco Pantani a vincere. “Una grande occasione di visibilità per la provincia, anche in prosecuzione delle Olimpiadi. Chiudiamo un anno importante a livello sportivo e promozionale e sono molte le attività locali correlate, importanti perché segno di maturità per il futuro. La promozione passa infatti per tanti tasselli e quello sportivo unisce emozioni, natura, ambiente, facendo del bene al territorio” osserva il presidente della Provincia Marco Staunovo Polacco.

 

Quattro dunque gli appuntamenti: il 29 maggio ci saranno il Giro d’Italia uomini con la tappa Feltre–Alleghe e il Giro d’Italia E, con la tappa Agordo–Alleghe, mentre il Giro d’Italia donne avrà la cronoscalata Belluno–Nevegal il 2 giugno e la tappa Longarone–Santo Stefano di Cadore il 3 giugno.

 

Il tutto è reso possibile dal Fondo grandi eventi, gestito dalla Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi con il contributo del Fondo dei comuni di confine (Fcc), Regione Veneto, Provincia e Camera di commercio Treviso Belluno. “Siamo in un momento particolare - commenta Emanuela De Zanna, presidente Dmo - perché i Giochi hanno acceso i riflettori sulle nostre montagne e ora dobbiamo rafforzare il posizionamento del territorio in modo duraturo e coerente. Il Giro ci permette di farlo, proseguendo nel racconto dei valori olimpici e avvicinando un pubblico di sportivi, famiglie e semplici appassionati”.

 

Cinque i comuni coinvolti direttamente e si sono già attivati per portare visibilità al di fuori delle mete turistiche più note. “Oltre lo sport - sottolinea infatti Claudio Dalla Palma, vicesindaco di Feltre - si tratta di mettere in campo una visione del territorio. Feltre avrà ruolo da protagonista con la partenza di tappa, ma l’obiettivo è valorizzare l’intera area. La provincia sta vivendo un'importante vocazione sportiva, in cui si inserisce il cicloturismo, e se le terre alte hanno reso leggendario il Giro siamo però convinti che un’uguale attrattività possa esserci in Valbelluna”.

 

Stesso spirito muove anche il Comelico, dove il Comune di Santo Stefano ha già affidato a Proloco e associazioni locali l’organizzazione di eventi per dare risalto alla vallata e coinvolgere la popolazione - nonostante le difficoltà di un’area che subisce i disagi dei lavori legati alla galleria, ancora chiusa a fasi alterne.

 

Ad Alleghe, intanto, si realizza un sogno, secondo il sindaco Danilo De Toni. “Lo era da anni - ribadisce - soprattutto con l’arrivo ai Piani di Pezzè in ricordo del 1992. La risposta del territorio è stata infatti immediata e abbiamo già coinvolto Alleghe funivie: non sarà infatti un arrivo semplice da gestire, ma la cabinovia sarà aperta tutto il giorno e ci stiamo già muovendo per definire la chiusura della 203 Agordina e l’organizzazione dei parcheggi, per i quali puntiamo a circa 1.400 posti auto”.

 

Belluno e Longarone, invece, ospiteranno il giro femminile. L’assessora allo sport Monica Mazzoccoli ricorda infatti l’adesione di Belluno alla Carta etica dello sport femminile per fare della città “un punto di riferimento per la cultura sportiva inclusiva dove il talento non ha genere”, mentre il sindaco di Longarone Roberto Padrin ribadisce l’impegno profuso per ottenere questi risultati, dopo l'esclusione della provincia dal Giro 2025.

 

“La Dmo - conclude Dario Bond, presidente Fcc - ci sta traghettando fuori da un sistema per noi anonimo, prendendo come esempio il modello trentino di marketing territoriale. Dopo la ‘scornata’ subita lo scorso anno per una serie di tappe che si sono infrante sul muro olimpico, abbiamo ripreso la nostra bicicletta e iniziato a suonare campanelli, perché valorizzare il territorio significa anche portare un ritorno economico che il Giro garantisce. Inoltre, il 61% di chi vede una tappa è disposto a tornare, quindi investiamo sull’evento perché vogliamo dare voce alle terre alte e ai piccoli centri, oltre la sola Cortina”.

 

Con il Giro, sarà inoltre lanciata la campagna “Vivere fuori dai luoghi comuni”: otto video promozionali (più uno riassuntivo “Dolomiti Hero”) saranno trasmessi nei mesi successivi su reti nazionali ed estere (Francia, Spagna e Paesi Bassi). In essi, otto professionalità del territorio - dal gestore di rifugio al maestro di sci, dall’artigiano al cuoco, dall’insegnante di yoga al viticoltore - raccontano perché a Belluno si vive fuori dai luoghi comuni non solo a livello turistico, ma come luogo dove tornare, anche ad abitare.

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