Contenuto sponsorizzato
Trento
17 aprile | 19:22

Tutto pronto per il Tour of the Alps: "Un evento speciale che compie 10 anni. I valori dello sport si possono abbattere e superare i confini"

L'edizione del decennale del Tour of the Alps è in programma del 20 al 24 aprile: protagonisti tutti da scoprire, vasta eco televisiva internazionale e tante iniziative collaterali per regalare l’emozione di un evento diverso da tutti

di Redazione

TRENTO. Si avvicina a grandi pedalate il Tour of the Alps 2026. Cinque giorni di sfide senza confini attendono i protagonisti delle gare a tappe dal 20 al 24 aprile, in un evento che, come da tradizione, promette spettacolo e grande incertezza, confermandosi tra gli appuntamenti più avvincenti della primavera ciclistica.

 

Nell'edizione che celebra il decennale dalla firma del protocollo d’intesa euro-regionale, il Tour of the Alps non si accontenta di essere una competizione sportiva. Le strade dell’Euregio si animeranno con un intenso calendario di eventi e iniziative collaterali, pensati per coinvolgere un pubblico ampio e variegato, dai più grandi ai più piccoli. Un’occasione per raccontare l’autenticità di TiroloAlto Adige e Trentino, esaltando la bellezza del ciclismo: uno sport che da sempre vive di condivisione, passione e contatto umano.

 

Confermata la presenza dei primi tre classificati dell’edizione 2025: l’australiano Michael Storer, l’olandese Thymen Arensman e il canadese Derek Gee. A comporre il mosaico sette squadre World Tour e un parterre di grande qualità, con l’italiano Giulio Pellizzari indicato tra i principali favoriti della vigilia. 

 

"Sarà un Tour of the Alps speciale quello che quest'anno compie dieci anni", dice l'assessore Roberto Failoni. "Per celebrare l'anniversario dell'intuizione che ha permesso al Giro del Trentino di evolversi, superare i confini regionali e caratterizzarsi come corsa dell'Euregio di respiro internazionale, gli organizzatori hanno disegnato cinque tappe che toccano le città capoluogo Innsbruck, Trento e Bolzano. Queste ultime saranno rispettivamente sede di partenza e arrivo della tappa conclusiva che incoronerà il vincitore dell'edizione 2026. Il posizionamento nel calendario in aprile e il tracciato ondulato e adatto a ciclisti completi, rendono la corsa perfetta per rifinire la forma in vista del Giro d'Italia ed è anche per questo motivo che viene scelto da tanti campioni che poche settimane più tardi si rivelano protagonisti nella corsa rosa come è accaduto per Vincenzo Nibali o, più recentemente, Miguel Ángel López e Simon Yates. Il Trentino sarà protagonista con gli arrivi della terza e della quarta frazione, decisivi ai fini della classifica finale, e la partenza dell'ultima tappa. Ci aspettiamo un grandissimo seguito da parte di tifosi di tutto il mondo lungo le strade, ma anche davanti agli schermi per ammirare sia l'evolversi della corsa sia le bellezze impareggiabili che hanno reso celebre il nostro territorio. Grazie ancora agli organizzatori, come sempre perfetti nella gestione di ogni aspetto della competizione, e buon Tour of the Alps a tutti".

 

Completano il lotto delle partecipanti sei team Professional, due formazioni Continental e le Nazionali di Italia e Austria per celebrare il decennale del progetto euro-regionale. Sull’ammiraglia azzurra debutterà il nuovo commissario tecnico Roberto Amadio

 

“Dieci anni fa questo passo non era scontato. Saper reinterpretare la storia del Giro del Trentino ripercorrendo la storia di questo territorio non sarebbe stato lo stesso senza Tirolo e Alto Adige", spiega l'assessore Simone Marchiori. "Ripercorrere questa storia comune attraverso le due ruote da concretezza al progetto dell’Euregio. Il Tour of the Alps dimostra come attraverso i valori dello sport si possono abbattere e superare i confini, creare collaborazioni tra i tre territori attraversati. Abbiamo un’occasione splendida per mettere in mostra il Trentino e i valori del ciclismo ovvero la fatica, la tenacia, il sacrificio e la disciplina, che sono anche i valori di noi gente di montagna".

 

Con il numero uno sulla schiena, Storer guiderà una Tudor Pro Cycling ambiziosa e strutturata, una formazione Professional che per organizzazione e qualità può competere con le migliori squadre World Tour. Sulla scia della passata edizione, anche la Ineos Grenadiers è pronta a raccogliere la sfida, puntando su Arensman in attesa che Egan Bernal sciolga la riserva. Il talento dello scalatore colombiano è venuto fuori proprio sulle strade del Tour of the Alps prima di incamerare successi al Tour de France e al Giro d’Italia.

 

"Un percorso impegnativo e un'intera provincia attendono il passaggio dei campioni del Tour of the Alps", commenta l'assessore Mattia Gottardi. "La decima edizione di questa corsa a tappe che coinvolge i territori dell'Euregio si preannuncia come sempre molto incerta e proprio le tappe in Trentino promettono grande spettacolo. Nelle frazioni lungo la nostra provincia assisteremo, infatti, ai momenti decisivi ai fini della classifica finale. La salita di Andalo nella terza tappa, gli scollinamenti di passo Bordala e passo Redebus nella quarta e lo strappo di Povo, già visto ai campionati Europei del 2021, metteranno a dura prova le gambe dei corridori. Il Tour of the Alps con le sue salite e i suoi campioni è sicuramente una vetrina importantissima per il nostro Trentino, ma è anche fonte di grande ispirazione per tutti i nostri giovani che durante la corsa saranno sicuramente spettatori interessati e che nei loro allenamenti quotidiani percorrono le stesse salite dei professionisti e sognano di poter sfidare un giorno i migliori interpreti delle due ruote proprio in questa gara.  Nel ringraziare gli organizzatori per la qualità della corsa e la competenza dimostrata in tutti questi anni, voglio ricordare i tantissimi volontari che daranno il loro contributo alla riuscita di questo evento e alla sicurezza dei ciclisti. Infine, auguro a tutti un buon Tour of the Alps e una buona permanenza in Trentino e ai tanti tifosi che si raduneranno sulle strade, invece, chiedo di incitare tutti i ciclisti e manifestare il vostro entusiasmo ma sempre nel massimo rispetto degli atleti e di quanti lavorano per la riuscita della corsa".

 

Cambio di maglia per Derek Gee, che dopo il terzo posto nell’ultima edizione e il quarto al successivo Giro d’Italia ci riprova alla guida della Lidl-Trek. La formazione statunitense potrà contare anche sul tedesco Lennard Kämna, già due volte vincitore di tappa sulle strade euro-regionali: nel 2022 a Villabassa e nel 2023 a San Valentino di Brentonico.

 

"Per la città di Trento è motivo di grande soddisfazione poter accogliere ancora una volta il Tour of the Alps", aggiunge l'assessore comunale di Trento Alberto Pedrotti. "Si tratta di un evento di rilievo, capace di portare sul territorio visibilità, partecipazione e un forte legame con il mondo della montagna e dello sport. Il ciclismo, più di molte altre discipline, riesce infatti a coinvolgere da vicino persone e comunità, e per questo siamo felici di poter collaborare a una manifestazione così significativa".

 

L’Italia, a secco nella classifica generale dal 2013 – anno del “double” Giro del Trentino-Giro d’Italia firmato da Vincenzo Nibali – ripone grandi speranze in Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe). Dopo il terzo posto alla Tirreno-Adriatico, il marchigiano punta a mettersi in luce in vista del Giro d’Italia, con l’obiettivo di conquistare la Maglia Verde Melinda e, successivamente, giocarsi le proprie carte per un piazzamento sul podio nella Corsa Rosa. Al suo fianco, Aleksandr Vlasov e tre italiani: lo scalatore Giovanni Aleotti e i giovani talenti Davide Donati, vincitore alla Parigi-Roubaix U23, e il Campione del Mondo Under 23 Lorenzo Finn, a segno recentemente al Giro del Belvedere e al Palio del Recioto.

 

Silvio Rigatti (Presidente di Garda Dolomiti Azienda per il Turismo S.p.A): "Mancano ormai pochi giorni al Tour of the Alps e siamo pronti ad accogliere nella nostra destinazione i corridori che, dopo aver attraversato le Alpi, arriveranno sul nostro territorio", prosegue Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Dolomiti Paganella. "Un passaggio che rappresenta al meglio il legame tra montagna e lago, due anime che convivono e definiscono l’identità del Garda Trentino. È un evento che racconta in modo autentico la nostra vocazione ciclistica, in un contesto capace di unire sfida sportiva e qualità paesaggistica".

 

Tra i protagonisti più attesi figurano anche Ben O’Connor, secondo due anni fa, e Jefferson Cepeda, leader rispettivamente di Jayco-AlUla e Education-EasyPost. Spazio ai giovani, invece, per Bahrain Victorious, che punta sull’ultimo vincitore del Giro d’Italia Next Gen Jakob Omrzel, e per il Team Picnic-PostNL, guidato da Max Poole. Al via anche gli svizzeri del Team Pinarello Q36.5.

 

“Abbiamo accolto fin da subito con convinzione l’opportunità di affiancare il Tour of the Alps, una manifestazione di rilievo internazionale che rappresenta anche un’importante vetrina per il movimento ciclistico trentino", continua Renato Beber, presidente Fci Trentino. "Quest’anno questa collaborazione si consolida ulteriormente, con una presenza concreta lungo ogni arrivo per riportare l’attenzione su un tema per noi fondamentale come la sicurezza stradale. Iniziative come ‘Safe2Ride’ hanno un valore che va oltre la corsa, perché uniscono sport, educazione e responsabilità”.

 

Le squadre italiane – Mbh Bank Cbs Telecom (con licenza ungherese), Bardiani Csf Faizanè, Team Polti VisitMalta e Solution Tech Nippo Rali, che schiera il rientrante Domenico Pozzovivo – cercheranno invece di animare la corsa, insieme agli austriaci del Team Vorarlberg e ai giapponesi del Team Ukyo.

 

“Da molti anni accompagniamo questa manifestazione, rafforzando un legame fondato sulla condivisione di valori profondi quali l’impegno costante, la capacità di fare squadra e l’orientamento a obiettivi sfidanti, principi che accomunano il nostro operato e il ciclismo di alto livello", aggiunge Renzo Fracalossi, presidente di Cassa Centrale Banca, mentre Roberta FamàChief direzione Esg, brand e rapporti istituzionali di Cassa Centrale Banca, spiega: "Essere vicini ai territori, creare relazioni e promuovere una crescita condivisa e responsabile sono valori che sentiamo profondamente nostri. Per questo siamo orgogliosi di affiancare ancora una volta il Tour of the Alps, una manifestazione che, accanto ai grandi protagonisti sportivi, sa dare spazio anche alle comunità e al legame con il territorio. Il nostro sostegno con la Maglia Azzurra del Gran Premio della Montagna conferma la volontà di essere presenti in un progetto che unisce sport, identità locale e visione comune”.

 

L'anno scorso fu San Lorenzo Dorsino a dare il via all’edizione 2025 del Tour of the Alps. Nel 2026, le strade del Trentino saranno invece terreno di sfida nelle ultime tre giornate di gara, che vedranno gli atleti impegnati ad affrontare percorsi e salite destinati a segnare la classifica generale.

 

Sono 174,5 i chilometri della terza tappa di mercoledì 22 aprile, da Laces (Alto Adige) ad Arco (Trentino). Dopo 26 km pianeggianti, si affronta la lunga salita di prima categoria al Passo Castrin (22,2 chilometri al 5,7%), vetta più alta del TotA 2026, seguita dalla discesa verso la Val di Non e il Gpm di Andalo (14,4 chilometri al 5,4%). A quel punto, i corridori ritrovano la discesa fino a Ponte Arche prima di affrontare un finale tecnico con la salite del Passo del Ballino, la discesa al Lago di Tenno e il circuito conclusivo caratterizzato dal traguardo con abbuoni di Tenno. Una volta completato l’anello, a circa 15 chilometri dall’arrivo, il gruppo punta su Riva del Garda per poi raggiungere il traguardo di Arco.

 

Tappa regina – interamente in territorio trentino – quella in programma giovedì 23 aprile167,8 chilometri da Arco a Trento. Dopo le salite di prima categoria del Passo Bordala (14,8 chilometri al 6,9%) e del Passo Redebus (12,9 chilometri al 6,8%), la corsa entrerà in un circuito di 37 km che conduce all’ascesa di Brusago. Concluso l’anello, il gruppo si dirigerà verso Trento per affrontare un finale nervoso e tecnico, con la salita di Povo – già snodo degli Europei 2021 – seguita dalla discesa verso il centro cittadino. Il finale di tappa sarà presidiato da 140 Alpini, sotto il coordinamento di Vincenzo D’Angelo del Cai di Trento.

 

Il capoluogo trentino si prepara così a vivere giornate indimenticabili. In concomitanza con la partenza dell’ultima tappa del Tour of the Alps (Trento-Bolzano, 128,6 chilometri), che prevede anche il traguardo volante di Palù di Giovo dedicato alla memoria di Sara Piffervenerdì 24 aprile prenderà il via il Trentino Film Festival: la rassegna, in programma fino al 3 maggio, proporrà 130 film e 150 eventi, configurandosi come un luogo di ascolto, confronto e dialogo tra generazioni. In vista dell’arrivo dell’evento ciclistico euro-regionale, la città di Trento ha inoltre previsto l’illuminazione in full green di uno dei suoi simboli, la Fontana del Nettuno: il verde, colore distintivo del Tour of the Alps, rappresenta infatti la sostenibilità e il forte legame con il territorio alpino.

 

Fin dalle sue prime edizioni, il Tour of the Alps ha scelto di vivere a stretto contatto con le comunità attraversate, facendosi interprete dei valori condivisi tra territori e contribuendo a creare un clima unico e partecipato, capace di avvicinare anche chi non si è ancora appassionato al ciclismo.

Già lo scorso fine settimana, il TotA ha vissuto un importante momento di incontro con i suoi fan grazie al Bike Day di sabato 11 aprile, organizzato allo Stadio Druso di Bolzano in collaborazione con l’Fc Südtirol, in occasione della partita di Serie B tra il club altoatesino e il Modena. Il Tour of the Alps ricambierà l’ospitalità in occasione della quinta e ultima tappa, venerdì 24 aprile: in Piazza del Tribunale a Bolzano sarà presente una rappresentativa dell’FC Südtirol, con attività dedicate ai più piccoli e un invito rivolto a tutti gli appassionati per l’importante sfida di Serie B che vedrà la squadra altoatesina opposta al Mantova.

 

Il giorno prima, giovedì 23 aprile, si rinnoverà a Trento anche l’appuntamento con Ride&Dunk, la speciale iniziativa già promossa nel 2025 in collaborazione con Aquila Basket Trento sul tema della mobilità sostenibile e la sicurezza sulle strade. Una delegazione del roster di Aquila Basket presenzierà all’arrivo della quarta tappa. 

 

La mobilità e la sicurezza stradale saranno anche al centro dei “side event” previsti nelle cinque giornate di gara e del progetto Safe2Ride, rivolto alle scuole e alle società ciclistiche, con l’obiettivo di sensibilizzare bambini e ragazzi a un uso consapevole e sicuro della bicicletta.

 

A Trento, il Tour of the Alps renderà omaggio a due vittime della strada, Michele Scarponi e Sara PifferGiovedì 23 aprile, a Palazzo Geremia, sarà presentato il libro della Fondazione Scarponi insieme all’autrice Alessandra Giardini. Nella mattinata di venerdì 24 aprile è invece in programma una safety ride dedicata alla memoria di Sara Piffer. L’ultima tappa, con arrivo a Bolzano, prevede inoltre il passaggio da Palù di Giovo, paese della giovane atleta scomparsa lo scorso anno: a lei sarà dedicato il traguardo volante della frazione, attorno al quale si ritroveranno amici e familiari.

 

"Questa edizione del Tour of the Alps si preannuncia ancora una volta memorabile, non solo per il livello della competizione ma anche per la qualità organizzativa e per i valori che la corsa continua a esprimere. Il decennale del protocollo Euregio conferma la forza di un progetto che, negli anni, ha saputo crescere mantenendo una chiara dimensione europea. Accanto all’aspetto sportivo, resta centrale anche l’impegno sui temi della sicurezza, dell’educazione e del fair play, perché il Tour of the Alps vuole essere non solo una grande gara, ma anche un’occasione per trasmettere messaggi importanti, soprattutto ai più giovani", prosegue Giacomo Santini (presidente onorario del Tour of the Alps), mentre Maurizio Evangelista (general manager Tour of the Alps) conclude: “Anno dopo anno cerchiamo di costruire attorno al Tour of the Alps legami, alleanze e collaborazioni che vadano oltre la dimensione puramente agonistica. Il nostro obiettivo è fare in modo che la corsa sia non solo un grande evento sportivo, ma anche un’esperienza capace di valorizzare i territori, promuovere contenuti utili e generare connessioni positive. È questo lo spirito con cui nascono progetti dedicati alla mobilità informata, alla sicurezza, alle sinergie con altre realtà sportive e culturali e ai momenti di confronto con il mondo della formazione. Crediamo che oggi un evento come il nostro debba saper offrire qualità organizzativa, visione e capacità di creare valore condiviso, per i protagonisti della corsa come per i territori che la ospitano”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 17 aprile | 22:44
A lanciare l'allarme un familiare che non l'ha visto rientrare a casa e che si è recato nel luogo dove aveva riferito che sarebbe andato a fare [...]
Cronaca
| 17 aprile | 20:08
Sandro e Lorenza Malesardi avevano fondato nel 2016  “La Filiera della Lana”. Assieme hanno deciso di lasciare il proprio lavoro [...]
altra montagna
| 17 aprile | 18:32
Dalle immagini si può notare, nel pieno della frana, un grosso masso scivolare lungo il pendio: secondo quanto riportano i media [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato