Zecche e Tbe, 146 casi nel 2025 in Austria. L'appello dal Tirolo: “Ormai sono attive fino al tardo autunno, anche a quote elevate e nelle aree urbane. Importante vaccinarsi”
L'appello arriva dalle autorità del Land Tirol: “La stagione delle zecche è ancora nel pieno e si estende ormai dalla primavera al tardo autunno, a seconda della temperatura e dell'umidità”

INNSBRUCK. “La stagione delle zecche? Ad agosto e settembre è ancora nel pieno. Ormai in Tirolo sono attive fino al tardo autunno, a seconda della temperatura e dell'umidità. Contro l'encefalite da zecca la vaccinazione è la misura preventiva più importante”. È questo il messaggio che arriva dalle autorità del Land Tirol con l'avvicinarsi della stagione autunnale, mentre in Austria, sottolineano, i ricoveri legati all'encefalite da zecca (Tbe) sono in aumento negli ultimi dieci anni.
“Le zecche – si legge nella nota condivisa dal Land Tirol – sono attive anche in Tirolo e trasmettono malattie come la Tbe e la malattia di Lyme. Da 50 anni esiste un vaccino collaudato ed efficace contro la Tbe, una malattia che può causare infiammazioni del cervello e delle meningi. La vaccinazione non solo riduce il rischio di forme gravi della malattia, ma protegge efficacemente anche dall'infezione. In combinazione con semplici misure preventive, è possibile ridurre ulteriormente e in modo significativo il rischio di contagio”.
E con la stagione di attività delle zecche destinata a durare ben oltre l'estate, dalla responsabile della sanità pubblica e coordinatrice delle vaccinazioni in Tirolo Barbara Schmid arriva un appello alla popolazione: “Non esiste protezione migliore contro la Tbe della vaccinazione. Una vaccinazione aggiornata previene la malattia grave e fornisce una protezione affidabile per tutta la stagione delle zecche. La Tbe non è curabile, ma è facilmente prevenibile. Una vaccinazione di richiamo completa e tempestiva offre la migliore protezione”.
A livello territoriale, continua il Land Tirol, in Austria “le zecche si trovano praticamente ovunque, ormai anche ad altitudini elevate e nelle aree urbane”. Questi aracnidi, precisano le autorità: “Prediligono luoghi umidi e ombreggiati, nell'erba, nel sottobosco o tra i cespugli. Durante il pasto di sangue, le zecche possono trasmettere agenti patogeni, spesso senza che la persona se ne accorga, perché il morso è indolore”. Oltre all'encefalite da zecca, una malattia virale che può colpire il sistema nervoso centrale, il rischio di trasmissione è presente anche per quanto riguarda la malattia di Lyme, un'infezione batterica che spesso si manifesta con alterazioni cutanee e, se non trattata, può portare a ulteriori complicazioni – proprio per questo un trattamento medico tempestivo è importante.
Per quanto riguarda la Tbe però: “Dopo il completamento della vaccinazione di base – scrivono le autorità tirolesi – o dopo un richiamo effettuato regolarmente, la protezione supera il 97%. La vaccinazione – aggiunge Schmid – è generalmente ben tollerata, la maggior parte degli effetti collaterali è locale e scompare rapidamente”.
“A partire dai 60 anni di età – continua l'amministrazione regionale del Tirolo – aumenta il rischio di forme gravi, complicazioni e possibili conseguenze a lungo termine. Per questa fascia d'età una protezione vaccinale adeguata è particolarmente importante. La vaccinazione è autorizzata in Austria dal 1976. Secondo l'Agenzia austriaca per la salute e la sicurezza alimentare (Ages), circa l'80% delle persone in Austria ha ricevuto almeno una dose del vaccino contro la Tbe. Tuttavia, secondo i dati più recenti dell'Ordine dei medici austriaco, la percentuale delle persone completamente immunizzata è scesa a circa il 60%”.
“Allo stesso tempo – aggiungono – rispetto a dieci anni fa è nuovamente aumentato il numero di persone ricoverate in ospedale a causa della Tbe. Secondo l'Ages, lo scorso anno in Austria sono stati segnalati complessivamente 146 casi. Circa l'85% dei casi di infezione riguarda persone non vaccinate, mentre un ulteriore 12% riguarda persone che non avevano effettuato regolarmente i richiami vaccinali. In caso di morso di zecca, la vaccinazione contro la Tbe dovrebbe essere effettuata il più rapidamente possibile se è necessario un richiamo o se la persona interessata non è mai stata vaccinata contro la Tbe. Per ulteriori informazioni e per una valutazione medica, è consigliabile rivolgersi al proprio medico di famiglia”.
Alcune misure di protezione sono poi importanti durante le attività all'aperto: “Indossare abiti lunghi – conclude Schmid – e di colore chiaro e scarpe chiuse aiuta a individuare più rapidamente le zecche. Dopo ogni uscita all'aperto è consigliabile controllare accuratamente tutto il corpo, soprattutto nei bambini. Le zecche tendono a insediarsi in zone calde e umide come l'attaccatura dei capelli, la nuca, le ascelle, l'incavo delle ginocchia o l'inguine”.














