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Trento
28 giugno | 22:57

“Vacanze ai tropici? Rischi sottovalutati”, in Trentino registrati 8 casi di malaria, 4 di dengue e 16 morsi di animali in 2 anni. L'esperta: "Serve prevenzione". Ecco cosa fare

L'Asuit mette a disposizione tre centri sul territorio, a Trento, Rovereto e Pergine, per offrire delle consulenze prima dei viaggi  a partire dai comportamenti da evitare all'estero alle vaccinazioni che vengono consigliate 

TRENTO. Sono moltissime le persone che d'estate decidono di trascorrere qualche settimana di vacanza all'estero scegliendo magari qualche paese tropicale. Prima di partire, però, c'è un aspetto molto importante da valutare che è rappresentato dai rischi sanitari che si possono incontrare.

 

“Spesso si sottovalutano le situazioni" ha spiegato a il Dolomiti Manuela Spaccini responsabile Struttura semplice igiene e sanità pubblica della Vallagarina.

 

I rischi sono tanti e possono arrivare non solo da malattie trasmesse da zanzare ma anche dai morsi degli animali oppure dal cibo. “Negli ultimi due anni abbiamo gestito in Trentino 8 casi di malaria, 4 di dengue ed epatica A ma anche 16 morsi” ci spiega l'esperta.

 

L'attenzione deve essere quindi alta ed è fondamentale aderire ad una consulenza che l'Asuit offre attraverso i tre centri sparsi sul territorio. “E' utile per conoscere i comportamenti adeguati da adottare e i rischi che ci sono" spiega la responsabile Struttura semplice igiene e sanità pubblica della Vallagarina.

 

Dottoressa Spaccini, arriva l’estate e c’è l’aumento dei flussi turistici. Molte persone lasciano il Trentino e raggiungono mete tropicali. Quali sono i principali rischi sanitari?

Possiamo dividere i rischi in gruppi. In particolare per i viaggiatori in Africa, Asia e Sud America ci sono rischi legati alle malattie trasmesse da zanzare, ci sono poi le malattie che derivano dagli alimenti contaminati, quelle aeree e da morsi di animali.

Possiamo dire che tra le malattie causate dagli insetti prima di tutto troviamo la malaria, la febbre gialla, la dengue, la zika e la chikungunya. Queste sono le principali malattie da tenere ben presenti a seguito della puntura di una zanzara.

Ci sono poi gli alimenti contaminati e parliamo di cibi crudi o acqua non sicura. In questo caso c'è il tifo, il colera e l'epatite A. Non possiamo dimenticare la diarrea del viaggiatore e la polio.

Particolare attenzione in Africa alla cosiddetta cintura della meningite che attraversa la parte centrale del continente. Un grosso rischio è legato alla rabbia a seguito di morsi di animali che sono un evento abbastanza comune nei viaggiatori. Bisogna usare molta cautela con animali semi liberi, come cani, gatti e anche scimmie.

 

Quali sono le malattie tropicali che negli ultimi anni avete visto maggiormente sul territorio? Avete registrato qualche aumento?

Possiamo considerare i dati degli ultimi due anni. In Trentino abbiamo avuto la prevalenza della malaria con 8 casi. Poi abbiamo registrato 4 casi di dengue e 4 casi di epatite A e 16 morsi di animali, tutti avvenuti all'estero e trattati con la profilassi antirabbica prima nel luogo dove è avvenuto il morso per poi proseguire qui da noi con le successive dosi di vaccino, quattro in tutto. Per quanto riguarda i morsi è fondamentale che le persone adottino comportamenti di grande cautela. Non avvicinarsi agli animali e non dare loro da mangiare o mangiare davanti a loro. Mai entrare nelle grotte dove si trovano i pipistrelli, in certi tour lo fanno fare ma è pericolosissimo.

I casi di malaria sono principalmente dall'Africa dove il rischio è molto elevato.

 

Quali sono le destinazioni più a rischio?

L'Africa resta il continente più a rischio almeno per quanto riguarda la zona centrale dove si concentrano le malattie classiche che il viaggiatore internazionale può incontrare. In 19 paesi africani per entrare è obbligatorio il vaccino della febbre gialla.

Diciamo che circa il 60% dei nostri viaggiatori va molto in Africa. Un 10% sono volontari e una certa percentuale sono persone che dal Trentino rientrano dai parenti. Spesso non pensano di rischiare ritornando nel loro paese d'origine e invece bisogna fare sempre attenzione.

 

C'è poi il virus Ebola. Dobbiamo preoccuparci?

La Repubblica Democratica del Congo non è una meta scelta dai turisti. Ci va qualche volontario. Siamo alla 17esima epidemia di ebola in Africa ed è una malattia sottoposta a sorveglianza internazionale. Ma difficilmente i viaggiatori possono entrare in contatto con il virus. Dovrebbero venire a contatto con materiale biologico di persone vive o morte con l'ebola. Più a rischio sono i volontari sanitari.

 

Quanto è importante avere una consulenza sanitaria prima di partire per mete estere? Quali sono le vaccinazioni che vengono fatte?

La consulenza è importante perché spesso i rischi vengono sottovalutati. In Trentino ci sono tre centri per i viaggiatori internazionali che sono autorizzati a somministrare il vaccino della febbre gialla. Sono a Trento, Rovereto e Pergine. Questi centri possono essere contattati per prenotare una consulenza tramite mail (Per Trento: medicinaviaggi.trento@asuit.tn.it; per Rovereto: igienepubblica.rovereto@asuit.tn.it e per Pergine: igienepubblica.pergine@asuit.tn.it)

Sarebbe ideale prenotare una consulenza almeno un mese prima della partenza. Sappiamo però che non è sempre facile. Allora diciamo che anche sette giorni prima della partenza si riesce a fare qualcosa. Nell'arco di un anno facciamo circa 2 mila consulenze e i numeri sono in aumento. Basta pensare che sono aumentate del 50% in questo periodo rispetto allo scorso anno.

 

Ci sono dei consigli che darebbe a chi organizza un viaggio in paesi tropicali?

Prima di tutto pensare alla consulenza. È il momento in cui vengono date le informazioni sui comportamenti corretti e le cautele da adottare. È durante la consulenza che vengono decisi i vaccini da fare anche a seconda del periodo e della durata del viaggio. Si deve considerare se la meta è una città oppure un centro rurale e tanto altro.

Poi bisogna considerare la profilassi antimalarica. Non esiste un vaccino e va quindi usata una chemioprofilassi prima, durante e dopo il viaggio.

Un'altra cosa importante da fare è l'iscrizione al sito “dove siamo nel mondo” della Farnesina e scaricare l'App Viaggiare sicuri.

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