Vittime della strada, la Cna dopo il tragico incidente a Bolzano: "Sperimentare soluzioni innovative per limitare i rischi e migliorare la sicurezza”
Dopo il tragico incidente in via Vittorio Veneto arriva il messaggio – e la solidarietà – della Cna Alto Adige: “Siamo a disposizione del Comune per elaborare misure efficaci sulla sicurezza stradale che mettano insieme tecnologia, formazione e sensibilizzazione”

BOLZANO. “Siamo a disposizione del Comune per elaborare misure efficaci sulla sicurezza stradale che mettano insieme tecnologia, formazione e sensibilizzazione”. Sono queste le parole della Cna Alto Adige-Südtirol – insieme a Cna Fita, la categoria che rappresenta trasporto merci e trasporto persone – nell'esprimere “profondo dispiacere e massima solidarietà” per l'ennesima vittima della strada a Bolzano.
L'incidente è avvenuto nella giornata di ieri, mercoledì 29 aprile, in via Vittorio Veneto, dove la 46enne Anila Kurçani è stata travolta e uccisa da un camion mentre procedeva in bicicletta (Qui Articolo).
“Sono eventi che non devono accadere, senza se e senza ma – dice Mirko Siviero, presidente di Cna Fita Alto Adige-Südtirol – e ci siamo immediatamente messi a disposizione del Comune, appena abbiamo appreso dell'ennesimo tragico incidente, per valutare come migliorare la sicurezza di via Vittorio Veneto. È quanto abbiamo fatto anche in passato, illustrando proposte concrete per mettere in sicurezza l'incrocio di piazza Mazzini tra Corso Italia e Corso Libertà: di recente è stato adottato dal Comune il piano contenente le nostre osservazioni per migliorare la sicurezza proprio di questo incrocio”.
“Stiamo mettendo in campo da tempo – aggiunge Felice Espro, vicedirettore di Cna Alto Adige-Südtirol – una formazione di alto livello nell’ambito dell’attività di formazione agli autotrasportatori e ai loro collaboratori anche su questa problematica. Parimenti sosteniamo e auspichiamo che vengano intensificate tutte le campagne di istruzione e sensibilizzazione per i ciclisti ed i pedoni”.
Rimane il fatto che i mezzi pesanti hanno sul lato destro un angolo cieco e che le situazioni di rischio, dicono dalla Cna, devono essere affrontate con determinazione.
“Per questo motivo – prosegue Siviero – ci confronteremo a breve con il Comune per sperimentare soluzioni tecnologiche e normative innovative, già testate in altre città. Riteniamo invece poco utili azioni basate sui divieti di transito ai mezzi pesanti: finirebbero per spostare il traffico su alcune strade, già fin troppo congestionate, come via Druso, via Roma e Corso Italia. Una decisione che aumenterebbe il rischio di incidenti gravi su quelle vie, spostando il problema senza risolverlo. Crediamo che attraverso il confronto tra i rappresentanti del settore e tutti gli stakeholder interessati sia possibile individuare soluzioni condivise ed efficaci per limitare sensibilmente i rischi e migliorare in generale la sicurezza stradale in tutta la città”.












