E' morto Giuseppe "Beppino" Niccolini: per mezzo secolo ha gestito lo storico negozio d'abbigliamento di famiglia in piazza Battisti. Domani avrebbe compiuto 100 anni
Nel secondo dopoguerra il negozio si dedicò alla vendita di capi d'abbigliamento per uomo, donna e bambini, ma anche del commercio, sia all'ingrosso che al dettaglio, di tessuti e lane. "Beppino" Niccolini ha condotto l'attività di famiglia assieme alla moglie Mariuccia Endrici, scomparsa nove anni or sono, ai figli Pierpaolo e Rosella e alle nipoti Valentina e Federica, senza mai perdere di vista la strada indicata dal nonno fondatore nel 1872

TRENTO. Il mondo dell'imprenditoria, della moda e del commercio del Trentino piange la morte di Giuseppe Niccolini, scomparso nella notte tra venerdì e sabato, un giorno prima di compiere 100 anni.

Titolare del rinomato negozio d'abbigliamento Niccolini di piazza Cesare Battisti a Trento, sin dalla nascita Giuseppe - "Beppino" come amava farsi chiamare da tutti - ha "respirato" e vissuto il mondo della moda e dell'abbigliamento: dopo aver trascorso alcuni anni in Brasile, doveva aveva aperto e gestito una fabbrica di pantaloni confezionati, era tornato a Trento per gestire la propria quota del negozio che gli era stata lasciata in eredità dallo zio, prematuramente scomparso.
Ha collaborato con il padre, prima di prendere in mano le redini dell'azienda, avvalendosi dell'aiuto dei figli, dei nipoti e di tanti fidati collaboratori sino al 2019, anno in cui è stato deciso di chiudere definitivamente l'attività.
La "Niccolini" è stata un'attività commerciale storica per la città di Trento, avviata dal nonno di Giuseppe, Giuseppe Filippo Niccolini, che nel 1872 cominciò a lavorare come sarto in via San Pietro, per poi espandersi rapidamente e dedicandosi alla vendita di tessuti e, dopo il processo d'industrializzazione, alla realizzazione e commercializzazione di abiti confezionati.
L'espansione fu rapida e passò dal primo laboratorio a negozi più grandi, in via Roma, via Calepina e via San Pietro. Negli anni '30 erano tre gli esercizi, ribattezzati "All'eleganza", "Abitificio Trentino" e "Giuseppe Niccolini". I tre punti vendita vennero poi unificati in quella che, sino al 2019, è stato il grandissimo negozio situato in piazza Cesare Battisti, per tanti trentini, semplicemente, piazza Italia.
Nel periodo tra le due guerre l'attività raggiunse la massima espansione con clienti che arrivavano anche dalle grandi città come Roma, Torino, Firenze e Napoli: per soddisfare le esigenze di tutti, all'interno della nuova sede, lavoravano quasi 100 dipendenti, che si dedicavano a lavori di sartoria. Alla guida c'erano il papà di Giuseppe, Beniamino, e gli zii Mario e Silvio.
Nel secondo dopoguerra il negozio si dedicò alla vendita di capi d'abbigliamento per uomo, donna e bambini, ma anche al commercio, sia all'ingrosso che al dettaglio, di tessuti e lane. "Beppino" Niccolini ha condotto l'attività di famiglia assieme alla moglie Mariuccia Endrici, scomparsa nove anni or sono, ai figli Pierpaolo e Rosella e alle nipoti Valentina e Federica, senza mai perdere di vista la strada indicata dal nonno fondatore nel 1872.
Il tutto all'insegna di un solo cognome, conosciuto ad ogni latitudine della Provincia (e non solo) e con uno stile unico e inconfondibile che generazioni di trentini hanno amato tantissimo.
I funerali di Giuseppe Niccolini si svolgeranno lunedì 9 dicembre alle 15.














