Entra in chiesa per assistere alla messa con il suo cane, ma viene cacciato dal prete che cita l'Apocalisse
L'uomo, dopo aver messo la museruola al cane, era entrato nell'edificio accomodandosi in fondo per non disturbare. Duro l'invito del religioso: "Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali"

SAN PIETRO VIMINARIO. Entra in chiesa con il suo cane per assistere alla messa, ma viene cacciato dal prete che gli intima al microfono di andarsene citando l'Apocalisse.
Il fatto è successo nei giorni scorsi a San Pietro Viminario, nel padovano, quando il 48enne di Monselice Mirco Zangirolami - da poco trasferitosi nel comune limitrofo - ha deciso, mentre stava passeggiando con il suo Toni, uno spinone incrociato con un bracco tedesco, di assistere alla funzione religiosa.
Dopo aver messo la museruola all'animale, è entrato nell'edificio mettendosi in fondo per non disturbare, con l'animale che, come spiega il padrone a La Nuova Venezia, "non poteva dare fastidio a nessuno perchè c'erano solo pochi anziani nei primi banchi".
Non appena Zangirolami si è seduto, il prete celebrante gli ha però intimato al microfono di andarsene esclamando: "Esca immediatamente".
L'uomo ha poi chiesto spiegazioni al sacerdote che avrebbe rinnovato l'invito a lasciare l'edificio, citando inoltre alcune parole contenute nell'Apocalisse: "Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali".
In seguito al fatto Zangirolami ha inviato alla diocesi di Padova una mail per segnalare il fatto, con la risposta del Vescovo che non è tardata ad arrivare: "Apprendiamo quanto accaduto e, forse, c'è stato un eccesso di zelo da parte del sacerdote. La presenza di animali in un luogo di culto e durante le celebrazioni non è codificata dal Codice di Diritto Canonico tuttavia va sempre valutata con buonsenso e rispetto verso le persone, le celebrazioni e i luoghi stessi. Probabilmente i toni non sono stati del tutto adeguati a trasmettere questo messaggio e ci dispiace".
Ad intervenire sulla vicenda anche gli animalisti dell'Associazione italiana difesa animali ed Ambiente, che annunciano un esposto contro il prete per istigazione al maltrattamento di animale e violenza privata.
"Quel cane era buono e tranquillo e non stava facendo nulla, perchè cacciarlo dalla chiesa?", si chiedono gli animalisti che specificano: "Il codice canonico non vieta l'ingresso dei cani in chiesa e l'atteggiamento del prete che lo ha cacciato insieme al suo padrone, addirittura citandolo dal microfono, merita a nostro avviso un approfondimento giudiziario, ecco perchè abbiamo deciso di presentare un esposto ipotizzando i reati di violenza privata e maltrattamento di animali".












