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| 03 nov 2024 | 07:19

Falsi badge da tecnici comunali e prodotti per creare una finta contaminazione dell’acqua, due uomini denunciati per tentata truffa

Tra gli oggetti sequestrati anche dei finti baffi e adesivi con scritto 'polizia' oltre a targhe contraffatte e carte intestate a diversi comuni 

Falsi badge da tecnici comunali e prodotti per creare una finta contaminazione dell’acqua
di Redazione

BRESCIA. Falsi badge da manutentore, abiti da lavoro, radio walkie-talkie, guanti da lavoro, rilevatori di frequenza, sirene da autovettura, adesivi con scritto “Polizia”, targhe contraffatte e addirittura carte intestate a Comuni limitrofi con finti avvisi di interruzione di energia elettrica. Ma anche dei baffi finti. 

 

Tentavano di truffare i cittadini fingendo di essere dei dipendenti comunali ma non solo. E' quello che è successo a Carpenedolo nel Bresciano dove i carabinieri sono riusciti denunciati due uomini per il presunto reato di tentata truffa aggravata.

L'intervento è scattato quando un cittadino ha telefonato in caserma riferendo che, poco prima, due uomini qualificatisi come tecnici idraulici impiegati in comune, si erano presentati alla sua porta, riferendo di dover effettuare dei controlli all’impianto idrico dello stabile, dal momento che erano state riscontrate delle contaminazioni non meglio specificate. 

 

Il cittadino, insospettito dall’atteggiamento dei due presunti tecnici, che pur si presentavano con un badge e con un abbigliamento da lavoro solitamente in uso a chi si occupa di manutenzioni, rifiutava di farli accedere al proprio domicilio e prontamente ha chiamato i carabinieri, riferendo dei suoi sospetti ed indicando, al contempo, che i due uomini in quel momento si trovavano all’abitazione della propria vicina di casa, cercando di accedervi allo stesso modo. 

 

Immediatamente sul posto è arrivato un equipaggio dei militari di Carpenedolo che fin da subito ha individuato l’autovettura in uso ai sedicenti manutentori, ancora in moto e con la portiera aperta pronta ad una fuga immediata e addirittura con un lampeggiante installato sul montante della carrozzeria. 

 

Alla vista dei militari, i due uomini, che stavano per fare ingresso all’interno dell’abitazione, si sono dati alla fuga  nelle campagne vicine, inseguiti dai militari per una distanza di oltre 700 metri, fino ad essere individuati e bloccati dai carabinieri di Carpenedolo, supportati da un equipaggio della Radiomobile di Desenzano del Garda, che nel frattempo era prontamente intervenuta in supporto in pochi minuti. 

 

A seguito dell’immediata perquisizione personale e veicolare, sono numerose le cose sottoposte a sequestro penale poiché verosimilmente adoperate per la commissione del reato: fra queste anche petardi, alcool, ammoniaca e carbonella adoperati per creare una finta contaminazione dell’acqua. 

 

Al termine dei numerosi accertamenti e delle formalità di rito, i due uomini sono stati deferiti in stato di libertà.

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