"Fino a prova contraria non è bracconaggio o avvelenamento: insinuazioni gravi", il sindaco sull'orso morto nel frutteto: "Le persone frequentano meno i boschi"
La carcassa di un orso è stata trovata in un frutteto nei boschi in val di Non. Il sindaco di Cis, Fabio Mengoni: "Per ora nessun problema con i plantigradi ma spesso ci sono avvistamenti. E' inutile nascondere che c'è un po' di paura. I sentieri che costeggiano il paese erano più frequentati negli anni scorsi"

CIS. "Tutto può essere ma non ci sono indicazioni sulle cause della morte e quindi parlare di bracconieri oppure di avvelenamento è un'insinuazione grave". Queste le parole di Fabio Mengoni, sindaco di Cis. "Aspettiamo le analisi e gli approfondimenti".
Nella giornata di lunedì 30 settembre la carcassa di un orso adulto è stata rinvenuta in un frutteto in val di Non. Il decesso, ha spiegato la Provincia, è probabilmente avvenuto negli scorsi giorni e non è stato possibile ipotizzare la causa della morte in quanto a una prima analisi visiva. L'esemplare è stato inviato Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie (Qui articolo).
"Gli orsi in questa zona vengono visti - aggiunge Mengoni - in particolare abbiamo la segnalazione di un paio di esemplari che transitano spesso nei nostri boschi ma non ci sono stati problemi o incontri ravvicinati con la popolazione".
Il plantigrado è stato trovato morto in un meleto a 780 metri di quota al margine del bosco che circonda Cis.
"Sono un cacciatore e giro spesso nei boschi. Ho visto diversi esemplari ma sono rimasti sempre a distanza. Personalmente l'ultimo avvistamento risale a domenica scorsa - prosegue il sindaco di Cis - ma non credo che sia l'esemplare trovato morto perché il decesso dovrebbe risalire a qualche giorno fa".
Sono costanti i contatti tra l'amministrazione comunale con la Provincia e il corpo forestale.
"Ogni ipotesi è prematura, fino a prova contraria non è stato un atto di bracconaggio o un avvelenamento", evidenzia Mengoni. "Le autorità attendono gli accertamenti del caso per definire le cause della morte del plantigrado".
A oggi quindi non sono mancati passaggi e avvistamenti ma gli orsi sono rimasti piuttosto elusivi e non si sarebbero avvicinati al centro abitato. "Ma è inutile nascondere che c'è un po' di paura. I sentieri che costeggiano il paese erano più frequentati negli anni scorsi. Dopo la tragedia di Caldes, c'è timore nel passeggiare e nel camminare sui tracciati nel bosco", conclude Mengoni.












