Fuga finita per Giacomo Bozzoli, il latitante condannato per omicidio è stato arrestato nella sua villa
La fuga di Giacomo Bozzoli è finita dopo una decina di giorni. Accusato dell'omicidio dello zio, il 39enne è stato arrestato nella sua villa a Soiano del Garda

SOIANO DEL GARDA. La fuga di Giacomo Bozzoli è finita dopo una decina di giorni. Accusato dell'omicidio dello zio, il latitante è stato arrestato nella sua villa a Soiano del Garda.
"Alle ore 17.45 di oggi (giovedì 11 luglio) - spiega la nota della Procura di Brescia - i carabinieri hanno dato esecuzione all'ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Brescia a carico di Giacomo Bozzoli a seguito di sentenza di condanna definitiva all'ergastolo emesse dalle corti d'assise di Brescia di primo e secondo grado, per l'omicidio di Mario Bozzoli".
Dopo la condanna in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio dello zio, gettato nel forno dell'azienda di famiglia a ottobre 2015 a Marcheno nel Bresciano, Giacomo Bozzoli era scappato.
L’imprenditore è stato fermato dai carabinieri a Soiano, rintracciato nella sua villa sulla riva bresciana del Garda. Era nascosto nella sua camera da letto e i carabinieri, che avevano piazzato diverse cimici, si sono accorti di movimenti sospetti nell'abitazione.
Così le forze dell'ordine sono entrate nell'abitazione e hanno arrestato il 39enne. Non si trova la Maserati Levante, l'auto utilizzata per scappare negli scorsi giorni. Ora si indaga anche per capire come sia riuscito a rientrare in Italia perché sarebbe stato in Spagna con la famiglia, riconosciuto in un hotel attraverso le immagini di videosorveglianza.


















