I lavori di demolizione di un edificio mettono a rischio le abitazioni: "Possibilità di cedimenti improvvisi della murature". Ordinanza per evacuare due famiglie
E' un caso particolare quello a Caldonazzo. Alcuni lavori di demolizione mettono a rischio la stabilità dell'intero edificio con possibili e improvvisi crolli. La sindaca è intervenuta con un'ordinanza per garantire la sicurezza e l'incolumità delle persone

CALDONAZZO. Il rischio è di improvvisi cedimenti delle murature perimetrali e così due famiglie non possono far rientro nella propria abitazione. E' un caso particolare quello di via della Villa a Caldonazzo. E la sindaca è dovuta intervenire anche tramite ordinanza per gestire la sicurezza.

L'intenzione è quella di costruire un nuovo complesso immobiliare. A fine agosto dell'anno scorso è stata così demolita in un mese e mezzo la porzione più interna del caseggiato composto da tre abitazioni adiacenti. L'intervento con la rimozione dei volumi (anche interrati), però, ha avuto ripercussioni sulla stabilità dell'intero edificio.

Sono emersi i primi problemi con cedimenti e deformazioni dell'immobile. A ottobre un proprietario ha deciso di lasciare la casa, una perizia di un ingegnere coinvolto in forma privata aveva evidenziato l'inagibilità dell'edificio. Nonostante le segnalazioni i cantieri sono proseguiti e i danni sono aumentati.

A inizio mese sono sati interessati i vigili del fuoco di Caldonazzo, i quali hanno allertato i permanenti di Trento. I tecnici, coadiuvati dalla Uopsal, hanno portato avanti le verifiche e le valutazioni. Il verbale riporta della "possibilità di cedimenti improvvisi della murature perimetrali" e quindi il "pericolo all'incolumità di eventuali soggetti presenti".

Il risultato è l'ordinanza della sindaca Elisabetta Wolff che dispone "il divieto di accesso alle unità immobiliari" e alla "porzione di terreno prospicente il fabbricato che sarà delimitata mediante transenne". Una vicenda che potrebbe avere strascichi in tribunale con le verifiche sull'esecuzione dei lavori.













