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| 26 lug 2024 | 18:50

''Ignoranti, scarsi e crudeli. Credevano fossero Yoghi e Bubu, invece sono semplicemente orsi'', Mario Tozzi alla classe (s)dirigente trentina

L'amministrazione Fugatti per anni ha ignorato il tema senza fare nulla per favorire la convivenza tra uomini e grandi carnivori e anno dopo anno la situazione è peggiorata arrivando ai livelli attuali che dopo 25 anni dall'avvio del progetto Life Ursus ancora non può contare su bidoni antiorso nelle zone dove i plantigradi incidono. Per non parlare della bufala che sarebbe impossibile circoscrivere l'area dove gravita l'esemplare pericoloso (buttandola in 'caciara' il tanto discusso ''chiudere i sentieri'' che ovviamente non è un chiudere i sentieri ma presidiare gli accessi): Ugo Rossi nel 2017 l'aveva fatto con Kj2 e in Abruzzo si fa ciclicamente

TRENTO. ''Ignoranti, scarsi e crudeli, indegni di rapportarsi con i viventi e di amministrare la complessità e la ricchezza della vita''. Il divulgatore scientifico Mario Tozzi non le manda a dire alla classe (s)dirigente trentina che effettivamente sulla vicenda orsi si sta dimostrando completamente inadeguata. Inadeguata negli anni per non aver fatto quel che avrebbe dovuto fare (attrezzare il territorio con bidoni antiorso, accompagnare gli agricoltori, gli allevatori e le comunità in un cambio culturale di approccio, dar loro la sicurezza di chi alla scienza e ai tecnici si affida). Inadeguata oggi, come l'anno scorso, come l'anno prima, come accade ad ogni ritorno del caldo quando avviene l'incidente e la politica si ritrova a dover agire nell'emergenza del momento (mostrando come con l'emotività non si riesca mai ad affrontare un problema e così nascono anche ordinanze e decreti scritti male, facilmente appellabili e quindi rigettabili) perché incapace di progettare e di costruire un percorso strutturale

 

Un percorso strutturale che deve spiegare come il rischio zero non esiste e non esisterà mai soprattutto quando ci si rapporta con la natura e le sue forze (si pensi a quanti incidenti e vittime ci sono in montagna ogni weekend, un bollettino di guerra che pure non desta preoccupazioni. O ancora quanti feriti e anche vittime causati da morsi di cane domestici, animali da reddito, punture di api o altri insetti, ma in questi casi si è abituati e quindi ammettiamo che possa succedere). Oggi tutti si affanno a giustificarsi, per esempio ribadendo che è impossibile ''chiudere i sentieri'', quando è già stato dimostrato in Trentino che è possibile: lo aveva fatto Ugo Rossi nel 2017 con Kj2 quando aveva precluso l'accesso ad ampie aree del Bondone, con i forestali che invitavano turisti e residenti a girare al largo (se si ritiene che l'incolumità pubblica sia in pericolo questo deve fare chi ha l'onere di garantire l'incolumità pubblica, in qualsiasi contesto e in qualsiasi situazione. Ovviamente non si parla di recintare o mettere cancelli ai sentieri ma forestali che a chi passa lo avvisano spiegando e monitorando la situazione).  

 

Per non parlare dell'Abruzzo dove si fa ciclicamente con ordinanze dei sindaci o del Parco (anche quando gli esseri umani diventano troppo invadenti e si affollano per fotografare i plantigradi) e se è vero che gli orsi possono fare decine e decine di chilometri in poche ore è anche vero che le femmine con i cuccioli si muovono in spazi molto più limitati e non tutti gli orsi sono in viaggio permanente. Aiuta, sicuramente, sapere dove sono e quindi usare i radiocollari, cosa che non è stata fatta per moltissimo tempo con l'amministrazione Fugatti (ora è radiocollarata Kj1). Sapere aiuta a 'limitare' un'area e ad agire per ridurre le possibilità di contatto con gli esseri umani (che dovrebbero essere la specie intelligente in questa vicenda).   

 

Ma d'altronde quando si scelgono populisti come guida il risultato non può che essere questo soprattutto su un tema che necessita di scienza e concretezza per agire. Per Mario Tozzi, riferendosi alla classe dirigente trentina, ''prima accettano i progetti e i denari (Life Ursus), poi non fanno alcunché in termini di prevenzione (i cassonetti dei rifiuti inaccessibili, i cani da guardia, gli steccati robusti), quindi si lamentano dei danni all'allevamento e all'agricoltura (nonostante i risarcimenti), degli animali che sono troppi, e che non possono chiudere i sentieri, infine chiedono abbattimenti e imprigionamenti. Credevano fossero Yoghi e Bubu, invece sono semplicemente orsi, con il loro carico emotivo individuale paragonabile al nostro e con le loro abitudini in un territorio che apparteneva loro dalla notte dei tempi. Ignoranti, scarsi e crudeli, indegni - conclude - di rapportarsi con i viventi e di amministrare la complessità e la ricchezza della vita''.

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