"Il cappio le era entrato nella carne provocando una profonda ferita" (FOTO), piazza un laccio di ferro per 'catturare' la cagnolina Laika: "Ululava per la sofferenza"
I volontari di Enpa Vicenza: "Il povero animale si trascinava dietro un laccio della lunghezza di un paio di metri, il cappio si era chiuso intorno alla vita e la stava letteralmente sezionando"

VICENZA. "Oggi vi raccontiamo una brutta storia di maltrattamento avvenuta a Sovizzo, nel Vicentino, dove un povero cane ha rischiato di essere tagliato a metà da un laccio". A parlare sono i referenti di Enpa Vicenza, che sui social hanno denunciato (con tanto di foto) quanto successo negli scorsi giorni.
La storia vede come protagonista una femmina adulta simil pastore scozzese, data in adozione dal canile Enpa di Vicenza a una famiglia di Monteviale: "Purtroppo dopo qualche giorno dall'adozione l’animale era fuggito e si muoveva nel territorio comunale: è stato monitorato con fototrappole sui punti cibo preparati dalle volontarie in attesa di mettere in pratica la cattura".
Ma Laika, si era poi spostata verso Sovizzo e lì si era stabilizzata. Si era tentato di catturarla con la gabbia trappola ma ogni sforzo si è rivelato vano: "Spaventata, era scomparsa per due settimane, ma si è fatta viva una quindicina di giorni fa in centro a Sovizzo".
E proseguono, dall'associazione: "Il povero animale si trascinava dietro un laccio della lunghezza di un paio di metri, il cappio si era chiuso intorno alla vita e la stava letteralmente sezionando. Nella schiena l’acciaio era entrato nella carne per tre centimetri - fanno sapere da Enpa -. E’ stata trovata in mezzo all’incrocio che ululava per la sofferenza e il cinovigile intervenuto ha lavorato parecchio per liberarla dalla trappola. Successivamente è stata portata in clinica veterinaria a Vicenza e seguita dall'Enpa".
Nei giorni seguenti le guardie zoofile Enpa hanno fatto una ricognizione nel territorio a partire dal centro di Sovizzo fino ai boschi attigui, "ipotizzando chi avesse commesso il fatto. Si sono poi presentate dal sospettato che, interrogato, non ha potuto fare altro che confessare di avere messo il laccio per catturare l’animale che a suo dire gli avrebbe rubato delle galline".
L'uomo è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Vicenza per maltrattamento di animali e per violazione della legge 157/92, che vieta l’utilizzo di trappole e lacci. "Purtroppo si tratta di una trappola ancora molto in uso da spietati bracconieri - concludono da Enpa -. Laika fortunatamente è riuscita a strappare con i denti il punto dove il laccio era fissato ed è andata a chiedere aiuto. Ora, dopo gli interventi e le cuciture, si sta riprendendo. Ci auguriamo che da ora in avanti la sua vita possa stabilizzarsi".













