Il caso Corti alla serata del comitato per Andrea Papi. Dorfmann: "No al confronto con chi è antisemita, pro Putin e contro l'Ucraina. Se ci sarà lui, io non andrò"
La vicenda sollevata da Il Dolomiti ha provocato la (ovvia) reazione dell'europarlamentare dell'Svp. "Sì al dibattito democratico, ma non posso sedermi allo stesso tavolo con ne spara una ogni due ore su Facebook e insulta il ministro Tajani"

TRENTO. Il caso della presenza di Michele Corti, presidente del coordinamento nazionale Terre Nostre, al convegno contro i grandi carnivori organizzato dal Comitato "Insieme per Andrea Papi", sollevato da Il Dolomiti, (QUI ARTICOLO) sta suscitando enorme scalpore.
L'europarlamentare della Svp Herbert Dorfmann, che avrebbe (a questo punto, e poi capirete il perché, il condizionale è d'obbligo) dovuto essere un altro dei relatori della serata, nel pomeriggio ha inviato una comunicazione ufficiale al presidente del comitato, esplicitando che, se la presenza di Corti sarà confermata, lui non ci sarà.
"L'argomento è estremamente interessante - spiega Dorfmann ai nostri microfoni - e mi dispiacerebbe non parteciparvi, ma ho spiegato al presidente del Comitato "Insieme per Andrea Papi" che io non sarò presente qualora vi fosse anche il signor Corti. Siamo in democrazia e il dibattito è sacrosanto, ma non posso sedermi attorno allo stesso tavolo con chi ne lancia "una ogni due ore" su Facebook, manifestando le proprie posizioni antisemite, pro Putin, anti Ucraina e insultando il ministro Tajani (definito da Corti in un post "squallido nulla", ndr). La decisione spetta unicamente al Comitato: se vi saranno le condizioni confermerò la mia presenza e parteciperò volentieri, diversamente non ci sarò".
Adesso toccherà al Comitato "Insieme per Andrea Papi" assumere una decisione definitiva a riguardo e non è da escludere che altri relatori seguano l'esempio di Dorfmann nel caso in cui venisse confermata la presenza di Michele Corti tra i relatori dell'evento.












