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| 27 set 2024 | 08:46

"Il tumore gli impediva di alimentarsi", paziente salvato grazie ad un (innovativo) intervento di oltre 20 ore: "Così grazie ad una 'protesi' è tornato a mangiare"

I medici dell'Istituto oncologico Veneto: "Il paziente ora ha ripreso l'alimentazione senza problemi. Il metodo di intervento adottato è di recente introduzione e viene praticato da pochi centri in Italia"

"Il tumore gli impediva di alimentarsi", paziente salvato grazie ad un (innovativo) intervento di oltre 20 ore
Foto d'archivio

CASTELFRANCO. Il tumore gli impediva di alimentarsi ma i medici dell'Istituto oncologico Veneto sono riusciti a salvare il paziente grazie ad un intervento all’avanguardia, di alta organizzazione e tecnologia.

 

L'operazione chirurgica durata più di 20 ore è stata raccontata sui social dello Iov, nei cui spazi è stato preso in carico un paziente con un complesso tumore all’intestino: "Una neoplasia duodenale determinava l’occlusione completa e impediva completamente che il paziente potesse alimentarsi".

 

Un grave problema "trattato con successo grazie a un innovativo sistema endoscopico che ha consentito di creare un collegamento tra stomaco e piccolo intestino (gastro-enteroanastomosi) sotto guida Ecoendoscopica", riferiscono dall'Istituto con sede a Castelfranco. 

 

La tecnica innovativa è stata eseguita dal dottor Alberto Fantin, direttore della Gastroenterologia dello Iov, e dalla dottoressa Caterina Stornello in collaborazione con medici della Chirurgia diretta dal dottor Pierluigi Pilati.

 

"Il paziente ora ha ripreso l’alimentazione senza problemi - fanno sapere i medici -. Il metodo di intervento adottato è di recente introduzione e viene praticato da pochi centri in Italia". 

 

Un'operazione eseguita "in corso di Ecoendoscopia, con la quale si inserisce un nuovo tipo di protesi che determina il collegamento tra stomaco e piccolo intestino consentendo di evitare l’intervento chirurgico. La procedura di gastroenterostomia Eus-guidata permette il posizionamento endoscopico di uno stent di grosso calibro, di breve lunghezza, completamente coperto, tra lo stomaco e il ‘digiuno’, in una sede fisicamente distante dal tumore, simulando una gastroenterostomia chirurgica". 

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