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Trento
12 dicembre | 13:33

Inchiesta Benko, il commercialista Hager parla oltre due ore con i giudici. L'avvocato: "Il mio assistito si ritiene estraneo a qualsiasi tipo di condotta delittuosa"

Il legale ha fatto anche sapere di aver chiesto la revoca della misura cautelare per il commercialista altoatesino e di altre richieste subordinate per le quali  si aspetta ora la decisione del giudice. Si chiudono oggi gli interrogatori di garanzia che hanno riguardato le otto persone sottoposte a misure cautelari a seguito dell'inchiesta “Romeo” oltre a Benko che si trova in Austria 

TRENTO. “Il mio assistito si ritiene estraneo a qualsiasi tipo di condotta delittuosa che gli venga imputata” . Queste le parole dell'avvocato Carlo Bertacchi, legale del commercialista altoatesino Heinz Peter Hager, indagato nell'ambito della maxi inchiesta Benko.

 

Parole che arrivano dopo più di due ore di interrogatorio di garanzia davanti ai giudici a Trento. Hager, secondo quanto spiega il suo avvocato, “Ha fornito ampi chiarimenti sulla sua posizione, ha reso dichiarazioni su tutte le contestazioni che gli sono state mosse” 

 

Il legale ha fatto anche sapere di aver chiesto la revoca della misura cautelare per il commercialista altoatesino e di altre richieste subordinate per le quali  si aspetta ora la decisione del giudice. 

 

Con la giornata di oggi si chiudono gli interrogatori di garanzia che hanno riguardato le otto persone sottoposte a misure cautelari a seguito dell'inchiesta “Romeo”:  già sentiti dai giudici, oltre a Hager, la sindaca di Riva del Garda Cristina Santi (che ha ottenuto la revoca dei domiciliari), l'ex senatore Vittorio Fravezzi, i due architetti Andrea Saccani e Fabio Rossa, l'imprenditore Paolo Signoretti, il giornalista Lorenzo Barzon. Oggi ad essere sentita anche la funzionaria del Comune di Bolzano Daniela Eisenstecken. 

 

Le indagini portate avanti a partire dal 2019 hanno fatto venire a galla un intreccio tra imprenditoria e politica di tutta la regione.  Il gruppo affaristico, secondo l'accusa, sarebbe stato in grado di influenzare e controllare le principali iniziative della pubblica amministrazione, soprattutto nel settore della speculazione edilizia in Trentino- Alto Adige. 

Al vertice ci sarebbe l'imprenditore Renè Benko, capo del sodalizio, definito “uno dei promotori dell'associazione a delinquere”  rappresentato in Italia da Hager Heinz Peter, al quale, secondo sempre le indagini, avrebbe indicato come ottenere le autorizzazioni sulle speculazioni da realizzare e con il quale era continuamente in contatto anche per seguire l'evolversi dei rapporti istituzionali.

 

Hager, secondo la Procura, colui che ha consentito, in primis, l’infiltrazione del tessuto sociale altoatesino, con particolare riferimento al mondo dell’imprenditoria edilizia, ma anche in quello politico e bancario/economico locale.

 

Aspetti sui quali il commercialista Altoatesino avrebbe dato “Ampi chiarimenti” ritenendosi, come già detto,  “estraneo a qualsiasi tipo di condotta delittuosa”.

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