Incontro tra una famiglia con tre bimbi e un'orsa con cucciolo, la Lav: "Nessun falso attacco, basta accanirsi su un plantigrado spaventato"
Vitturi: "Si tratta di un contatto accidentale fra le due mamme che non ha avuto altra conseguenza se non qualche traccia di terra su una t-shirt, che potrebbe anche essere conseguenza di una caduta durante la fuga”

TRENTO. “Nessun falso attacco ma un contatto accidentale”. La Lav interviene sulle dichiarazioni che sono arrivate della Provincia di Trento in merito all'incontro che è avvento sul lago di Molveno tra una mamma e suoi tre figli con un'orsa e il suo cucciolo. (QUI L'ARTICOLO)
In un comunicato la Pat ha spiegato che “L’accaduto è stato segnalato al numero unico di emergenza 112. Durante la camminata - questo il racconto della donna - l'animale adulto è stato notato a fianco della rampa che sovrasta la strada e poco dopo è avvenuto un falso attacco. La signora si è dunque girata verso i figli per proteggerli e in quel momento l’orsa l’ha toccata sulla maglietta senza comunque causare alcuna ferita, quindi il plantigrado si è allontanato”.
Una ricostruzione che, secondo la Lav non deve essere considerato un 'falso attacco' ma molto più probabilmente “si tratta di un contatto accidentale fra le due mamme – dichiara Massimo Vitturi – che non ha avuto altra conseguenza se non qualche traccia di terra su una t-shirt, che potrebbe anche essere conseguenza di una caduta durante la fuga”
Il falso attacco, spiega sempre la Lav, è considerato tale quando un orso che si sente minacciato si scaglia contro la fonte della sua minaccia fermandosi a pochi metri di distanza allo scopo di indurne la fuga. “ C’è stato un contatto molto probabilmente fortuito che non ha avuto alcuna conseguenza, nessun racconto di un orso che si sia scagliato contro la donna coinvolta a sostegno della tesi del falso attacco. Probabilmente in questo periodo ad alta frequentazione turistica, l’orsa era alla ricerca di un luogo tranquillo per lei ed il suo cucciolo. Costretta a spostarsi continuamente per sottrarsi al disturbo di turisti ed escursionisti, lo ha dovuto fare anche alle 14:30, un orario inusuale per gli spostamenti degli orsi, ma certamente giustificato dall’assidua frequentazione di quella zona nel periodo estivo”.
Anche sull’uso dello spray, per il cui uso lo stesso dirigente Brugnoli indica la necessità di competenza e perizia, bisogna andare molto cauti, ha spiegato sempre Vitturi “se la persona che lo utilizza non è adeguatamente formata sulle modalità di uso, potrebbe ottenere l’effetto opposto, stimolando reazioni imprevedibili da parte dell’orso bersagliato dal getto irritante”.
Non bisogna infatti dimenticare che l’utilizzo dello spray richiede una puntuale conoscenza del sistema, in particolare in riferimento alla distanza alla quale deve essere attivato il getto perché sia pienamente efficace. In Canada, dove lo spray viene comunemente utilizzato, i bambini sono istruiti all’uso fin dalle scuole elementari, attraverso l’utilizzo di bombolette caricate ad acqua che devono essere utilizzate contro sagome di orso che si muovono lungo un piano inclinato.
“Tuttavia, nonostante risalga oramai a maggio 2023 l’annuncio di Fugatti del via libera da parte del Governo all’uso dello spray, a oggi risulta che i soli a poterlo utilizzare siano solo i forestali. Quindi, nonostante un’urgenza più volte richiamata dalla Provincia, ancora non esiste alcuna certezza sull’autorizzazione all’uso di questo strumento per i cittadini comuni come le persone coinvolte nell’incontro sul lago di Molveno. Oramai – continua la Lav - l’incontro con un orso in Trentino non deve più essere considerato un evento eccezionale, ma un fatto che può accadere in un territorio dove si possono incontrare anche molti altri animali selvatici. La Lav richiederà la relazione redatta dal Corpo Forestale Trentino su quanto accaduto, allo scopo di fare chiarezza con i suoi consulenti”.
“Chiediamo quindi di non accanirsi nei confronti di un’orsa che molto probabilmente, spaventata per l’irruenza di noi umani, era semplicemente alla ricerca di un luogo tranquillo per lei e il suo cucciolo, quando sulla sua strada ha incrociato una persona, ugualmente spaventata, ma che di questo incontro conserverà solo un ricordo”, conclude la LAV.













