La ''neve'' a Cortina ''garantita'' da un ultras della Lazio: smantellata l'organizzazione che riforniva di cocaina la località dei ''vip'' sulle Dolomiti
I carabinieri, coadiuvati dalla procura di Belluno, sono arrivati a sequestrare oltre 400 grammi di cocaina per complessive 656 dosi, più 800 grammi di hashish suddivisa in 8 panetti e marijuana e sostanza da taglio. Il tutto per un valore al ''mercato'' di oltre 70.000 euro. Inoltre nel corso delle diverse operazioni sono stati anche sequestrati quasi 50.000 euro di denaro contante

CORTINA. La ''neve'' l'avrebbe garantita lui alla faccia del cambiamento climatico e del surriscaldamento del clima. Nelle scorse ore è stato arrestato l'ultras della Lazio Leopoldo Cobianchi, 35enne romano volto noto della Curva Nord dell'Olimpico e l'accusa è quella di essere a capo di un fiorente business legato allo spaccio di droga a Cortina d'Ampezzo. Sarebbe stato lui a rifornire la piazza ''dei vip'' con un sistema di gestione che, ovviamente, comprendeva anche minacce e aggressioni, anche con l'utilizzo di armi da fuoco. E sulle Dolomiti l'ultras aveva già fatto una sua comparsa: nel 2018 era tra i tifosi della Lazio che si erano scontrati ad Auronzo di Cadore, durante il periodo dei ritiri estivi, con i supporter della Spal riempendoli di cinghiate e bastonate.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Cortina d'Ampezzo ed hanno condotto a Leopoldo Cobianchi, insieme ad altri 8 indagati tutti estranei al contesto di Cortina e provenienti da altre regioni. Il gruppo, stando all'accusa, avrebbe organizzato - fin dal 2021 - un sistema di vendita di stupefacenti in quella che è conosciuta come la Regina delle Dolomiti. I carabinieri, coadiuvati dalla procura di Belluno, sono arrivati a sequestrare oltre 400 grammi di cocaina per complessive 656 dosi, più 800 grammi di hashish suddivisa in 8 panetti e marijuana e sostanza da taglio. Il tutto per un valore al ''mercato'' di oltre 70.000 euro. Inoltre nel corso delle diverse operazioni sono stati anche sequestrati quasi 50.000 euro di denaro contante, ritenuto provento dell’attività di spaccio ma che, per gli inquirenti, rappresenterebbe una minima parte degli introiti dell’organizzazione che, con costanza, riforniva la piazza di spaccio, verosimilmente reinvestendo i guadagni per continuare a garantire l’approvvigionamento in favore dei numerosi acquirenti identificati dai carabinieri.
''L’operazione, che ha consentito di smantellare un traffico di stupefacenti sul nostro territorio, grazie all’impegno puntuale e prolungato dei carabinieri di Cortina, dimostra quanto ancora sia necessario intensificare l’attività in questo particolare ambito - il commento del colonnello Pigozzo -. Manterremo sempre alta l’attenzione perché il mercato degli stupefacenti alimenta inesorabilmente l’economia illegale della criminalità e crea condizioni di insicurezza laddove queste organizzazioni operano. Il circuito della droga ha una dimensione globale rilevante che va ben oltre la singola cessione di stupefacente a livello locale. Vi sono organizzazioni nazionali ed estere che operano in questo settore con estrema virulenza, investendo e acquisendo capitali illeciti che poi supportano altre tipologie di crimini. Senza dimenticare un dato di assoluta rilevanza, ovvero l’evidente danno alla salute pubblica che le droghe provocano e gli effetti, talora anche mortali, che le stesse producono sugli assuntori. Il contrasto alla droga è un impegno prima di tutto a evitare che i giovani cadano in un tunnel molto complesso e, anche, a non consentire lo sviluppo di attività criminali sul nostro territorio”.
L'Arma ha quindi spiegato che le indagini per mesi hanno portato i carabinieri a seguire gli indagati, osservando le loro condotte e recuperando stupefacente a riscontro delle attività investigative. E' stata anche accertata la pericolosità dell’organizzazione di spacciatori. La fiorente piazza di spaccio cortinese è stata oggetto di attenzione per lungo tempo da parte dei militari che nel corso degli ultimi due anni hanno messo a segno vari arresti nell’area, procedendo anche a importanti sequestri di droga.















