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Belluno
07 marzo | 18:01

Rete di spaccio a Cortina: minacce ed aggressioni, anche con armi da fuoco, per il controllo della zona. Arrestato un 35enne

L'arrestato, un uomo romano classe 1989, è accusato di gestire un traffico di stupefacenti nella rinomata località turistica, nel quale sarebbero state coinvolte diverse altre persone. Scattano i sequestri di droga e contanti

Rete di spaccio a Cortina: minacce ed aggressioni, anche con armi da fuoco, per il controllo della zona
di Redazione

BELLUNO. Sono entrati in azione questa mattina, 7 marzo, i carabinieri della compagnia di Cortina d'Ampezzo per smantellare una grossa rete di spaccio famosa località turistica, gestita secondo i riscontri delle indagini da un uomo romano di 35 anni accusato, tra le altre cose, di minacce ed aggressioni portate avanti anche con armi da fuoco.

 

L'uomo, per il quale è scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari, è accusato di aver organizzato, fin dal 2021, un sistema di vendita di stupefacenti a Cortina insieme ad una banda di altri 8 indagati (tutti provenienti da altre regioni), non solo avvalendosi della cessione diretta delle sostanze ma anche con la collaborazioni di individui terzi, che dietro pagamento avrebbero collaborato a vario titolo alla vendita e ai quali era stato procurato l’alloggio dove custodire lo stupefacente (e dove lo stesso si recava per ritirare i proventi illeciti).

 

I carabinieri hanno seguito per mesi gli indagati, accertando la pericolosità dell'organizzazione: il 35enne sottoposto alla misura cautelare, in particolare, avrebbe adottato un sistema di intimidazioni per il controllo della zona, ricorrendo come anticipato anche a minacce ed aggressioni, anche con armi da fuoco, per mantenere il controllo della zona di spaccio.

 

L'indagine come detto è stata lunga e, negli ultimi due anni, i carabinieri hanno complessivamente sequestrato oltre 400 grammi di cocaina (656 dosi complessive) e più di 800 di hashish (suddiviso in 8 panetti) oltre a marijuana e sostanza da taglio. Il totale della merce, sul mercato, sarebbe stato pari a oltre 70mila euro. Nel corso delle diverse operazioni sono stati anche sequestrati quasi 50mila euro in contanti, ritenuti provento dell'attività di spaccio ma che rappresentano sicuramente una minima parte degli introiti dell'organizzazione che riforniva con costanza la piazza di spaccio.

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