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Bolzano
03 gennaio | 22:38

"Le abbiamo asportato un enorme tumore", storia di una piccola ratta salvata dai veterinari

La piccola ratta è stata portata alla clinica Südtirol Exotic Vets di Bolzano in condizioni critiche: "Aveva un enorme tumore, che abbiamo prima provato ad arginare, senza successo, con la terapia medica". L'animale è stato quindi operato: "Si è trattato di una operazione molto invasiva, che fortunatamente ha avuto successo"

BOLZANO. Una piccola ratta di 2 anni è stata portata negli scorsi giorni nella clinica Südtirol Exotic Vets di Bolzano in condizioni che ai veterinari sono apparse subito critiche.


La diagnosi è arrivata in maniera tempestiva: una enorme neoplasia a carico, con ogni probabilità, di una delle mammelle. "Si tratta – ha spiegato il dottor Stefano Capodanno che l’ha subito presa in cura – di una patologia tumorale piuttosto comune nei ratti domestici. La nostra prima preoccupazione è stata di arginare la patologia sotto il profilo medico con una terapia che impedisse un ulteriore accrescimento della neoplasia con un antidolorifico per la gestione di eventuali lesioni a carico del tumore". 

 

Purtroppo, però, la terapia medica non ha restituito i risultati sperati in un tempo relativamente breve. Così, in accordo con la proprietaria si è deciso di effettuare un'operazione chirurgica molto invasiva per rimuovere il tumore: "In sala abbiamo seguito una procedura chirurgica combinata tra tecnologia laser e legature tradizionali mediante l’utilizzo del filo chirurgico. Questo ha permesso un'emostasi, ossia un blocco del sangue alla massa tumorale".

 

Un aspetto fondamentale, soprattutto perché quando si formano tumori simili "compaiono dei nuovi vasi sanguigni che alimentano la massa - ha proseguito l'esperto, chiarendo il concetto -. Il nostro obiettivo è che durante la chirurgia non vi siano sanguinamenti e proliferazione, dopo il taglio, di cellule tumorali che potrebbero tornare al ratto dando origine a metastasi". 

 

"In questo caso abbiamo utilizzato un accesso venoso su una vena della coda per permettere la fluidoterapia intra e post operatoria. Successivamente abbiamo richiuso la cute lavorando in parte con la chirurgia plastica per permettere la chiusura corretta".

 

Infine, la fasciatura: "Quella scelta è stata la cosiddetta a squalo che permette di evitare che la ratta mastichi i punti e possa riaprire la lesione cutanea - ha concluso Capodanno -. Nel caso i proprietari si accorgano di masse esterne o neoformazioni in piccoli roditori ma anche rettili o uccelli è bene rivolgersi subito a una clinica veterinaria per evitare il possibile peggioramento delle condizioni dell’animale". 

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