Lite alla stazione ferroviaria, giovane aggredisce due addetti alle pulizia dei treni e i carabinieri usano il taser: arrestato
E' successo nella tarda serata di ieri (30 maggio) alla stazione dei treni di Trento: il giovane, un 26enne tunisino, si è dimostrato violento e minaccioso anche nei confronti dei carabinieri che, per evitare un sicuro scontro fisico, hanno utilizzato il taser per immobilizzarlo

TRENTO. Lite alla stazione dei treni di Trento: un giovane arrestato. I carabinieri del capoluogo sono entrati in azione nella tarda serata di ieri (30 maggio) a seguito di una chiamata al 112 per il litigio in atto: giunti sul posto i militari si sono trovati davanti tre cittadini extracomunitari, uno giovane che, a torso nudo, stava avendo una lite con altri due uomini di mezza età.
I carabinieri hanno quindi intimato ai tre di fermarsi mentre i due uomini più maturi, poi risultati essere due fratelli marocchini, hanno immediatamente cercato riparo verso i militari. Il più giovane invece, risultato poi essere un 26enne tunisino, ha proseguito nel suo atteggiamento violento e minaccioso, anche nei confronti dei carabinieri.
“Non è stato in alcun modo possibile condurlo alla calma per la sua identificazione – dicono le autorità – perché continuava a dimenarsi, in un palese stato di alterazione psichica, andando avanti e indietro con atteggiamenti minacciosi e, ad un certo punto, all'aumentare di questa sua aggressività rivolta nei confronti dei carabinieri questi, per evitare un sicuro scontro fisico, si sono trovati costretti a utilizzare il taser per immobilizzarlo”.
L'uomo è stato quindi dichiarato in arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Da una prima ed immediata ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che quest'ultimo abbia aggredito uno dei due cittadini marocchini, un addetto alle pulizie dei vagoni che stava lavorando, insieme al fratello (che fa lo stesso lavoro e che il primo aveva chiamato in suo aiuto allertando anche il 112).
Su disposizione del pm l'arrestato è stato quindi portato in carcere a Spini di Gardolo, in attesa dell'udienza di convalida.














