Litiga con il collega e gli brucia l'auto, 26enne finisce agli arresti domiciliari
Le indagini portate avanti dai carabinieri hanno permesso di rintracciare il giovane. Al momento dell'incendio era stata trovata una tanica vicino all'auto bruciata

VERONA. I carabinieri hanno arrestato nel veronese un 26enne italiano in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli “arresti domiciliari” emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Verona, su richiesta della Procura della Repubblica.
Il provvedimento è stato emesso poiché il giovane è gravemente indiziato di essere l’autore dell’incendio di due autovetture, il 21 gennaio di quest'anno.
Le indagini dei carabinieri sono partite immediatamente nel momento in cui i vigili del fuoco e le forze dell'ordine si sono portate sul posto dove un incendio aveva distrutto due autovetture, parcheggiate l’una accanto all’altra. Vicino alle auto bruciate era stata rinvenuta una tanica di plastica ancora sporca di liquido infiammabile.
Le successive indagini hanno consentito di risalire all’identità del presunto autore dell’incendio, il quale avrebbe portato a termine il proprio proposito criminoso per motivi di rancore nei confronti di un collega di lavoro; gli importanti elementi di prova raccolti hanno consentito di riscostruire la circostanza e di permettere all’Autorità Giudiziaria scaligera di emettere una misura cautelare personale detentiva nei confronti del presunto autore del reato.














