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Trento
03 ottobre | 18:35

"Mala movida" in città, dal comune il contributo per gli addetti al controllo. Casonato: "Un ulteriore strumento, ma da parte di chi fa serata ci vuole rispetto"

C'è poi anche chi, in maniera assolutamente incivile e scriteriata, probabilmente a causa dell'eccessiva assunzione di bevande alcoliche, si è reso protagonista di atti di vandalismo con alcune biciclette gettate sui tettucci di auto in sosta e sacchetti dell'immondizia posizionati sui cofani delle vetture

"Mala movida" in città, dal comune il contributo per gli addetti al controllo

TRENTO. La città torna a popolarsi, riparte la movida notturna e, con essa, le proteste dei residenti del centro, che lamentano (e testimoniano) schiamazzi sino a tarda ora in alcune zone del "salotto buono" di Trento, oltre ad alcuni atti inqualificabili ed etichettabili come "vandalici".

 

L'inaugurazione di una pizzeria - friggitoria proprio in largo Carducci (durata all'incirca sino alle 22.30) con tanto di deejay e vocalist, ma soprattutto la grande folla - che è rimasta in strada sino all'1.30 nella zona via e vicolo Santa Maria Maddalena - con annessi rumori hanno scatenato le rimostranze di chi, in quell'area, ci vive (QUI ARTICOLO) e chiede - a gran voce - che venga messo un limite al "casino" in strada.

 

C'è poi anche chi, in maniera assolutamente incivile e scriteriata, probabilmente a causa dell'eccessiva assunzione di bevande alcoliche, si è reso protagonista di atti di vandalismo con alcune biciclette gettate sui tettucci di auto in sosta e sacchetti dell'immondizia posizionati sui cofani delle vetture.

 

Il comune di Trento, che nei mesi scorsi ha emesso diverse ordinanze all'indirizzo di alcuni locali della zona, richiamando gli esercenti alle proprie responsabilità (ovvero alla gestione anche dello spazio antistante le attività), ha introdotto un ulteriore strumento per cercare di prevenire gli schiamazzi notturni e far sì che la movida non turbi il riposo dei residenti.

 

Ecco, allora, da palazzo Thun sono stati stanziati 20mila euro per coprire, in buona parte, le spese (sino all'80%) che i locali dovranno sostenere per ingaggiare alcuni addetti ai controlli, il cui compito sarà quello di effettuare verifiche sia preliminari alla serata, sia all'ingresso del pubblico nel locale che all'esterno dell'esercizio pubblico con l'obiettivo di limitare il degrado, il caos e le situazioni di rischio che troppo spesso si verificano nelle serate di bisboccia alcolica da parte dei giovani.

 

Dovranno essere impiegati addetti professionisti, dipendenti da istituti autorizzati e il servizio dovrà essere reso congiuntamente da quattro persone per un totale di almeno 35 giornate nell'orario che va dalle 20 alle 2 di notte, il mercoledì, il venerdì e il sabato, secondo le indicazioni fornite dalla Polizia Locale di Trento e Monte Bondone.

 

A presentare la domanda, per conto dei gestori dei pubblici esercizi delle zone interessate, dovranno essere le associazioni di categoria, le società di servizi e i consorzi degli operatori di pubblici esercizi.

 

Una soluzione in più, dunque, per limitare il caos e il degrado, tipici delle serate in cui la "movida" si trasforma in "mala movida".

 

"Prima di tutto - spiega Giulia Casonato, assessora alla partecipazione del comune di Trento - è necessario fare un doveroso distinguo tra chi si trattiene sino a tardi in strada, alzando magari i "decibel" - che non va bene, intendiamoci - e chi, invece, compie atti incivili e delinquenziali, come gettare una bicicletta sul tetto di un auto. Sono due situazioni molto diverse che richiedono - ovviamente - interventi altrettanto diversificati. Nel secondo caso bisogna risalire agli autori del gesto e sanzionarli senza "se" e senza "ma", per quanto riguarda - invece - chi ha partecipato alla movida con l'intento di trascorrere una serata in compagnia, la riflessione deve essere più ampia. E' chiaro che, in questo momento, la presenza giovanile in città è più numerosa vista la riprese delle lezioni universitarie e, da parte dei ragazzi, c'è il bisogno di socializzare. Di questo ne siamo consci, la "domanda" è forte, così come sappiamo perfettamente che la proposta privata è quella che è, visto che in città non sono tanti i locali di medie - grandi dimensioni che propongono serate all'interno. Questo è un periodo di "pressione" maggiore rispetto all'estate e sicuramente bisogna "tararsi" nel più breve tempo possibile, perché il riposo di chi abita in quelle zone è "sacro". Il contributo di 20mila euro stanziato dal comune va proprio in questa direzione ed è un modo per far sì che i locali possano dotarsi di personale specializzato che contribuisca al mantenimento dell'ordine pubblico e preservi il decoro delle zone interessate. C'è poi, ovviamente, il richiamo al rispetto delle regole per tutte le persone che decidono di partecipare alla "movida": si può e si deve socializzare, senza però mai dimenticarsi di chi in quel luogo abita e, legittimamente, ha diritto a riposare senza essere disturbato o svegliato".

 

Nella zona di via Ferruccio, via e vicolo Santa Maria Maddalena sono tre i locali che richiamano tanti giovani alla "movida" in strada: l'Osteria La Scaletta e il Matrix (oggetto entrambi di provvedimenti in passato da parte dell'amministrazione comunale) sono locali ormai consolidati, mentre è di recente apertura il "Dejavù", attivo dalla scorsa primavera.

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