Maltempo in Emilia Romagna, le case travolte da acqua e fango: due persone disperse (FOTO e VIDEO). La Protezione civile del Trentino al lavoro senza sosta
Sono state oltre un migliaio le persone evacuate. Un dato, su tutti: nel maggio 2023 furono 400-450 i millimetri d’acqua caduta, ma in due alluvioni; ora, in un unico evento, si sono superati, in alcune aree, i 350 millimetri

EMILIA ROMAGNA. Prosegue il lavoro dei vigili del fuoco in Emilia Romagna, le maggiori criticità si stanno registrando nel ravennate: a Bagnacavallo, in località Traversara, sono in corso le operazioni di ricerca di 2 persone segnalate come disperse.

Al momento, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, sono state evacuate con 3 elicotteri del Corpo nazionale oltre 30 persone bloccate in casa dopo la rottura dell'argine del Lamone. La pensate ondata di maltempo che ha colpito l'Emilia Romagna continua a vedere impegnati centinaia di soccorritori provenienti da tutto il territorio.
Nelle ultime 48 ore, viene spiegato in una nota dell'Emilia Romagna, è stata registrata una cumulata massima d’acqua che ha superato, in alcuni casi, i 350 millimetri, con picchi massimi, in Emilia-Romagna, nella zona tra Ravenna e Brisighella.

Sono state oltre un migliaio le persone evacuate. Un dato, su tutti: nel maggio 2023 furono 400-450 i millimetri d’acqua caduta, ma in due alluvioni; ora, in un unico evento, si sono superati, in alcune aree, i 350 millimetri. Oltre 200 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco. Colonne mobili nazionali del volontariato di Ana (Alpini) e Misericordia e delle Regioni Veneto, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Lombardia sono già operative in Emilia-Romagna con più di 500 volontari. In arrivo anche quelle di Liguria, Lazio, Marche e Umbria. L’Agenzia regionale ha immediatamente attivato più di 100 volontari.

Per quanto riguarda la Protezione civile del Trentino, terminati gli interventi urgenti nel territorio di Modigliana (provincia di Forlì-Cesena) colpito dall’alluvione della scorsa notte, i nuclei di intervento della Protezione civile del Trentino accorsi in Emilia Romagna sono ora pronti a operare a San Lazzaro di Savena (Bologna) dove il piano terra di alcuni edifici risulta completamente invaso dall’acqua esondata dal fiume che attraversa il centro abitato.

A Modigliana la fase critica è terminata con il ripristino della viabilità e la pulizia degli edifici da acqua e fango. Saranno ora gli operatori del posto a completare gli interventi di sistemazione.












