Mobilità: "Monopattini dimezzati, bus pieni verso Povo e Mesiano e il successo del servizio On-off", il punto del presidente della Consulta degli studenti Filippo Stenico
Tra le criticità maggiori sottolineate lo spostamento mattutino verso le facoltà scientifiche di Povo e Mesiano, mentre la riduzione dei monopattini è "un disagio ma non un grande problema". Dal punto di vista degli studenti il bus notturno a chiamata On-Off: "Serve, è utilizzato e soprattutto apprezzato anche per quanto riguarda il tema della sicurezza"

TRENTO. Studenti universitari e mobilità è un binomio da sempre molto stretto, dal momento che nelle città universitarie, e Trento non fa eccezione, sono numerosi i giovani che hanno la necessità di spostarsi dal centro alle zone limitrofe, e viceversa, sia per motivi di studio che di svago, senza poter contare su un mezzo di trasporto di proprietà.
Uno dei servizi innovativi negli ultimi anni, da questo punto di vista, è quello delle bici e dei monopattini in sharing che rappresentano mezzi molto utili per agevolare i vari spostamenti: per quanto riguarda questi ultimi, da fine novembre 2020, in città è attivo il servizio di noleggio a flusso libero.
Il servizio era gestito da due società, la Vento Mobility e la Bit Mobility, ma nei mesi scorsi quest'ultima ha comunicato all'amministrazione comunale di rinunciare al servizio, con la cessazione definitiva che è avvenuta il 31 marzo 2024: questo ha comportato il dimezzamento dei mezzi a disposizione, che sono passati da 400 a 200.
La situazione ha evidentemente comportato un disagio, seppur non possa essere considerata un problema, per i molti studenti ma non solo che quotidianamente si avvalgono del servizio.
A fare il punto della situazione - allargando, con l'occasione, lo sguardo per un'analisi più approfondita sulla mobilità cittadina e non solo - è il presidente della Consulta degli studenti di Trento Filippo Stenico che spiega: "Come Consulta abbiamo avuto modo di discutere direttamente con l'amministrazione su questa questione, perchè ci interessava comprendere meglio sia le motivazioni alla base della situazione creatasi e anche se ci fosse un modo di sopperire a quella che a tutti gli effetti è una mancanza, dal momento che i mezzi elettrici a disposizione ora sono la metà".
"Si tratta di un disagio più che un problema – specifica Filippo Stenico – e questo vale soprattutto per gli studenti che non abitano in centro storico, e principalmente nelle ore serali e notturne, quando ci sarebbe maggior necessità di fruire di tale servizio".
Parlando di trasporti serali e notturni, il presidente della Consulta degli studenti lancia poi lo sguardo su un servizio che considera totalmente "azzeccato", ovvero l'autobus notturno a chiamata "On-off", attivo da metà ottobre e la cui sperimentazione durerà fino al 30 giugno e che, stando ai dati, ha trasportato finora circa 5 mila persone: "Serve, è utilizzato e soprattutto apprezzato e la prova è che la richiesta è costante nei giorni di attività, dal mercoledì al sabato, e tra le fermate più quotate ci sono quelle nei pressi del centro cittadino e quella in prossimità dello studentato di Sanbartolomeo. C'è poi da considerare il tema della sicurezza, con i più giovani che possono vivere al meglio la città anche nelle ore serali sapendo di poter far rientro con un mezzo garantito".
Le criticità però non sono presenti solamente nelle ore serali e notturne, e Filippo Stenico sottolinea come lo spostamento mattutino degli studenti verso le facoltà scientifiche di Povo e Mesiano rappresenti da sempre un tasto dolente: "Nonostante l'aumento delle corse, sono circa 5 mila gli utenti che nelle prime ore della mattina, nei giorni di lezione, devono raggiungere i rispettivi dipartimenti in collina e sicuramente, nonostante gli interventi, qualcosa per migliorare la situazione va fatto, anche a prescindere dalla futura costruzione dell'ascensore verticale verticale verso Mesiano".
Per comprendere meglio criticità ed esigenze relative alla mobilità cittadina, ma anche provinciale, la Consulta degli studenti sta inoltre gestendo un progetto di rilevazione dati che coinvolge anche il Consiglio degli studenti e la Consulta Provinciale degli studenti: "Attraverso i vari rappresentanti viene diffuso un questionario online che ci permetterà di raccogliere dati essenziali su linee e mezzi di trasporto per comprendere meglio le problematiche d'ambito, con uno sguardo attento anche all'area extraurbana, con la speranza che è quella di poter analizzare i dati nei prossimi mesi, in modo da riuscire a contribuire già dall'autunno alla risoluzione del maggior numero dei punti critici esistenti. Un'aspetto fondamentale, ad esempio, potrebbe essere riuscire a creare nuovi punti di accesso alla città, scaricando il più possibile la pressione sull'area della stazione nelle ore di punta per studenti e lavoratori".


















