Monopattini in città, fioccano le multe (da 50 euro). Solo a Trento 130 le sanzioni in sei mesi, la maggior parte per sosta "selvaggia"
Settantaquattro multe per divieto di sosta, 44 per guida senza casco, una decina - complessivamente - per infrazioni che riguardano il mezzo "truccato", transito su marciapiedi e guida con passeggero a bordo. In assenza del trasgressore, le multe per divieto di sosta sono comminate al mezzo e vengono inoltrate alla società che gestisce lo "sharing"

TRENTO. Settantaquattro multe per divieto di sosta, 44 per guida senza casco, una decina - complessivamente - per infrazioni che riguardano il mezzo "truccato", transito su marciapiedi e guida con passeggero a bordo.
Sono complessivamente 130, in sei mesi (dal primo gennaio 2025, da quando è entrata in vigore la nuova normativa), i verbali staccati dalla Polizia Locale Trento Monte Bondone per infrazioni commesse con i monopattini. L'ammontare delle multe? Sia per il divieto di sosta che per la guida senza casco si pagano 50 euro, che diventano 35 se il debito viene saldato entro tre giorni.
Il numero complessivo è in calo (almeno per il momento) rispetto al 2024, quando le sanzioni emesse furono circa 500 a carico di conduttori di monopattini o, nel caso di sharing, alle società che gestivano il noleggio dei mezzi, sempre più utilizzati all'interno della città, spesso però in maniera pericolosa.
Il numero maggiore di contravvenzioni (e così era stato anche lo scorso anno) - 74 per l'appunto - riguarda l' "abbandono selvaggio" dei mezzi in luoghi "non consentiti", dove i monopattini sono d'intralcio alla circolazione o al passaggio di pedoni e ciclisti. Capita sovente, infatti, che vengano lasciati in mezzo al marciapiede, in prossimità di parcheggi o, addirittura, sul ciglio di strade trafficate o nelle piste ciclabili. Gli spazi dove parcheggiarli non mancano o, comunque, devono essere posteggiati dove non diano fastidio a persone e altri mezzi.
In assenza del trasgressore, le multe per divieto di sosta sono comminate al mezzo e vengono inoltrate alla società che gestisce lo "sharing". Nel caso in cui si riesca a risalire al conduttore, allora la sanzione viene trasferita direttamente alla persona, diversamente è il gestore a rispondere in prima persona. In caso di rimozione del mezzo, anche i relativi costi vengono addebitati, in primis alla società e poi, eventualmente, a chi ha parcheggiato in sosta vietata il monopattino.
Quarantaquattro sono, invece, le multe emesse per la guida senza il casco, uno degli obblighi introdotti dalla riforma voluta dal ministro dei trasporti Salvini: se per targa e assicurazione mancano ancora i decreti attuativi e, da gennaio ad oggi, nulla è cambiato, condurre un monopattino senza l'apposito dispositivo di protezione è vietato.
Quello tra i monopattini e i relativi conduttori e gli altri utenti di strade, marciapiedi e piste ciclabili è un rapporto non troppo idilliaco, tanto per utilizzare un eufemismo. Il sentimento è diffuso, a tal punto che diverse città (Parigi e Madrid, su tutte) hanno deciso di vietare l'attività di sharing per i monopattini, vista le numerose proteste avanzate dai cittadini. Insomma, la convivenza è oltremodo complicata.
Quali sono le corrette regole di utilizzo dei monopattini? In primis è bene ricordare come sia vietato guidare un monopattino per i ragazzi al di sotto dei 14 anni e la velocità non deve essere superiore a 20 chilometri all'ora. Sino a poco tempo il limite era fissato a 25 km/h e, dunque, è bene che i possessori verifichino che il mezzo sia "tarato" in maniera corretta.
La velocità deve essere poi commisurata in relazione al numero di pedoni presenti e, dunque, è obbligatorio tenere conto delle condizioni in cui si procede: se il tratto di strada che si affronta è affollato, l'andatura va ridotta drasticamente o, addirittura, si deve scendere dal mezzo e procedere a spinta.













